Università di Pisa, tre nuove lauree magistrali per rafforzare l’assistenza sanitaria

Nuovi percorsi formativi dedicati a emergenza-urgenza, infermieristica di famiglia e comunità e ostetricia per rispondere ai bisogni del Servizio sanitario nazionale.

L’Università di Pisa amplia la propria offerta formativa con tre nuove lauree magistrali dedicate alle professioni infermieristiche, un’iniziativa che punta a rafforzare la preparazione dei professionisti sanitari in alcuni degli ambiti oggi più strategici per il Servizio sanitario nazionale.

I nuovi percorsi riguardano le cure intensive e l’emergenza, l’assistenza territoriale e di comunità e l’ostetricia, settori che negli ultimi anni hanno evidenziato un crescente bisogno di personale altamente qualificato e dotato di competenze specialistiche.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di trasformazione del sistema sanitario italiano, chiamato ad affrontare l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, la necessità di garantire una presa in carico sempre più integrata dei pazienti e il rafforzamento della medicina territoriale.

In questo scenario, la formazione universitaria assume un ruolo determinante per preparare professionisti in grado di rispondere alle nuove esigenze assistenziali.

Le nuove lauree magistrali attivate dall’Ateneo sono: Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure intensive e nell’emergenza, Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità e Scienze infermieristiche e ostetriche – profilo ostetrico.

Quest’ultimo rappresenta uno dei soli cinque corsi attivati in tutta Italia ed è l’unico disponibile in Toscana e nell’intero Centro Italia.

Per ciascun corso sono previsti 25 posti, per un totale di 75 studenti che potranno accedere ai percorsi formativi attraverso una selezione nazionale.

Le lauree hanno una durata di due anni e consentono di acquisire competenze avanzate in ambiti professionali sempre più centrali nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria.

L’attivazione dei nuovi corsi è resa possibile anche da una recente evoluzione normativa che ha introdotto la possibilità di istituire lauree magistrali specialistiche dedicate ad alcuni settori particolarmente critici del sistema sanitario.

L’Università di Pisa è tra i primi Atenei ad aver raccolto questa opportunità, investendo in una formazione che guarda alle esigenze presenti e future del Paese.

«L’attivazione di questi percorsi recepisce una recente evoluzione normativa che ha introdotto la possibilità di istituire lauree magistrali specialistiche dedicate ad alcuni settori particolarmente critici del sistema sanitario, una sfida che l’Ateneo ha voluto raccogliere», ha spiegato il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi.

Particolare attenzione viene dedicata all’area dell’emergenza-urgenza, uno degli ambiti che maggiormente risente della carenza di personale e della crescente complessità assistenziale.

Negli ultimi anni i pronto soccorso italiani hanno registrato un costante aumento degli accessi, con un incremento dei casi complessi e una pressione organizzativa che richiede competenze sempre più specialistiche.

«Si tratta di esigenze molto concrete – ha aggiunto Zucchi –. Nei pronto soccorso gli infermieri svolgono un ruolo cruciale, a partire dal triage, la valutazione iniziale dei pazienti in arrivo, ma finora mancava una formazione specificamente dedicata a queste competenze».

Il triage rappresenta infatti uno dei momenti più delicati dell’intero percorso assistenziale: da una corretta valutazione iniziale dipende la tempestività degli interventi e, in molti casi, l’esito delle cure.

Disporre di professionisti con una preparazione specialistica può contribuire a migliorare l’organizzazione dei servizi e la sicurezza dei pazienti.

Un secondo asse strategico riguarda l’assistenza territoriale.

Le Case della Comunità, previste nell’ambito della riorganizzazione della sanità territoriale e sostenute dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresentano uno degli strumenti attraverso cui il Servizio sanitario nazionale intende rafforzare la presa in carico delle persone vicino al luogo di vita, favorendo continuità assistenziale, prevenzione e integrazione tra servizi sanitari e sociali.

Perché questo modello possa funzionare, tuttavia, è necessario disporre di infermieri con competenze avanzate nella gestione delle patologie croniche, nell’educazione sanitaria, nella prevenzione e nel coordinamento dei percorsi di cura.

È proprio a queste esigenze che risponde il nuovo corso dedicato alle cure primarie e all’infermieristica di famiglia e comunità.

«Lo stesso vale per l’infermiere di famiglia e di comunità – ha sottolineato il rettore –: le Case della Comunità rappresentano una delle principali innovazioni dell’assistenza territoriale, ma il loro sviluppo richiede professionisti con una preparazione specialistica».

La terza laurea magistrale è invece dedicata all’ostetricia e punta a valorizzare ulteriormente una professione fondamentale per la salute della donna, della gravidanza, del parto e del neonato.

La presenza di un percorso specialistico specifico consentirà di approfondire competenze cliniche, organizzative e di ricerca, contribuendo allo sviluppo della professione anche sul piano scientifico e gestionale.

Le iscrizioni ai tre corsi di laurea magistrale, relative all’anno accademico 2026-2027, sono aperte dall’8 luglio.

I corsi sono a numero programmato nazionale e tutte le informazioni sui requisiti di accesso, sul calendario delle prove di ammissione e sulle modalità di immatricolazione sono disponibili sul sito dell’Università di Pisa.

L’investimento nella formazione specialistica degli infermieri e delle ostetriche rappresenta una risposta concreta alle trasformazioni della sanità italiana.

Preparare professionisti con competenze avanzate significa non solo sostenere l’evoluzione delle professioni sanitarie, ma anche migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini, rafforzando quei servizi – dal pronto soccorso alla medicina territoriale fino all’area materno-infantile – che costituiscono pilastri fondamentali del Servizio sanitario nazionale.