Mondo Donna

Essere donna, per chi ha una patologia o una disabilità, non è una cosa così scontata come si potrebbe pensare.

È un percorso delicato della vita di ciascuna di noi, che ha inizio con la pubertà per raggiungere il suo culmine nella maternità, nella quale si realizza la massima aspirazione per una donna.

Un cammino complesso che passa attraverso il benessere fisiologico e psichico, che necessita inevitabilmente del supporto di professionisti del settore, quali ginecologi, ostetriche e psicoterapeuti, che possano accompagnare le future mamme nello straordinario ed insidioso viaggio della maternità.

Il benessere femminile si scontra con difficoltà che si moltiplicano in maniera esponenziale, quando si è donna con patologie importanti o con disabilità.

Spesso non ci sono le competenze adatte per approcciarsi a chi vive una situazione difficile e può succedere che non ci siano strutture di ostetricia e ginecologia, prive di barriere architettoniche, idonee ad accogliere le donne in carrozzina.

Ci sono inoltre casistiche che includono patologie oncologiche, come il neuroblastoma, un tumore raro che colpisce in età pediatrica che non lascia spazio a lunghe aspettative di vita.

Una neoplasia nei riguardi della quale, per tal motivo, non si è neanche pensato di prevedere e di apprestare quanto necessario affinché chi desideri farlo abbia la possibilità di diventare mamma.

Ma la donna “fragile” non va lasciata sola neanche dopo il parto, un momento altrettanto delicato per chi, oltre a doversi confrontare tutti i giorni con la sua malattia, deve prendersi cura del proprio bambino.