CORPI POLITICI: UN VIAGGIO TRA DIRITTI NEGATI E RIVENDICAZIONI POSSIBILI

Il nuovo podcast dell’Associazione Luca Coscioni diventa lo strumento per raccontare ciò che ancora manca nel nostro Paese: accessibilità, autonomia, ausili adeguati e sostegno reale ai caregiver.
Una fotografia nitida delle contraddizioni italiane sui diritti delle persone con disabilità.

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità, l’Associazione Luca Coscioni lancia Corpi politici, un podcast narrato dalla giornalista Valentina Tomirotti che attraversa storie, battaglie e conquiste di chi vive sulla propria pelle l’impatto delle politiche sull’inclusione (il podcast è disponibile al link (http://www.youtube.com/watch?v=X52LisapfmY).
Le quattro puntate – dedicate ad accessibilità, ausili e tecnologie, vita indipendente e mobilità – diventano il punto di partenza per un’analisi più ampia: quella di un’Italia che annuncia riforme, ma continua a subordinare i diritti fondamentali alla disponibilità delle risorse.

ACCESSIBILITÀ COME DOVERE PUBBLICO

La puntata La città non è fatta per me apre un tema che da decenni rimane irrisolto: l’accessibilità come prerequisito per vivere la cittadinanza. L’esperienza di Christian Durso, giovane con disabilità motoria grave diventato il primo studente della Sapienza a svolgere esami universitari da remoto, dimostra quanto la battaglia per l’accesso non sia un dettaglio tecnico, ma l’essenza stessa dell’uguaglianza.

Le recenti sentenze che obbligano i comuni di Santa Marinella e Catania ad adottare Piani di eliminazione delle barriere architettoniche completi e vincolanti mostrano che un “diritto ai PEBA” esiste già: ciò che manca è l’attuazione.

Senza strumenti concreti, l’accessibilità resta un enunciato, non un diritto.

AUSILI E TECNOLOGIA: UN DIRITTO ANCORA A OSTACOLI

La puntata Ausili e tecnologia affronta il tema dell’accesso agli strumenti che permettono autonomia e qualità della vita. In Italia, l’erogazione degli ausili è spesso lenta, frammentata e disomogenea.
Normative datate e burocrazia pesante aggravano le difficoltà di chi dipende da tecnologie fondamentali per comunicare, muoversi o svolgere attività essenziali.

L’Associazione Luca Coscioni opera da anni nei tribunali e nelle istituzioni affinché questo diritto sia garantito senza eccezioni.
Il podcast restituisce la voce di chi vive questi ostacoli ogni giorno, denunciando l’assurdità di un sistema che ancora considera gli ausili come un “extra” e non come elementi di cittadinanza.

VITA INDIPENDENTE: TRA NORME AVANZATE E PRATICHE INSUFFICIENTI

Vita indipendente mette al centro un nodo cruciale: poter decidere come, dove e con chi vivere. Le norme italiane parlano di autodeterminazione e progetti personalizzati, ma la distanza tra carta e realtà resta profonda.

Mancano fondi, servizi e continuità. Per molte persone con disabilità, l’alternativa reale non è tra vivere autonomamente o con supporti adeguati: è tra restare in famiglia o finire in una struttura. La libertà di scelta è spesso un’illusione.

IL DIRITTO ALLA MOBILITÀ: L’INFRASTRUTTURA CHE NON C’È

La puntata Diritto alla mobilità evidenzia come l’assenza di trasporti accessibili limiti l’istruzione, il lavoro, la salute e la socialità. Il divario tra grandi città e aree periferiche è enorme, e l’impossibilità di spostarsi in autonomia diventa una forma di segregazione.

La mobilità non è un servizio accessorio: è un diritto strumentale a tutti gli altri. Senza un’infrastruttura accessibile, qualsiasi politica per la disabilità perde efficacia.

CAREGIVER: TRA ANNUNCI E RISORSE INSUFFICIENTI

Uno dei passaggi più incisivi è quello dedicato al caregiver familiare, ripreso dalle parole di Rocco Berardo e dal racconto di Stefano Massoli, marito di Laura Santi. La quotidianità dei caregiver è fatta di ore di assistenza, sacrifici professionali e isolamento.

Gli annunci del Governo sulla riforma non bastano: la definizione giuridica esisteva già, ciò che manca sono le risorse. Gli stanziamenti prospettati – 250 milioni – rischiano di essere totalmente insufficienti e, se sottratti ad altri fondi destinati alla disabilità, rappresenterebbero un paradosso.

Criteri restrittivi come un ISEE sotto i 15.000 euro, 91 ore settimanali di assistenza e un reddito non superiore a 3.000 euro annui ridurrebbero i beneficiari a circa 52.000 persone, di fronte ai 2,2 milioni di caregiver stimati.

DIRITTI E RISORSE: UN’EQUAZIONE CHE NON PUÒ ROVESCIARSI

Il punto centrale, evidenziato anche dalle sentenze della Corte costituzionale, è chiaro: non possono essere i diritti a dipendere dalle risorse, ma le risorse devono essere adeguate ai diritti.

Continuare a invertire questa logica significa alimentare disuguaglianze strutturali e illudere l’opinione pubblica con soluzioni apparenti. Il podcast Corpi politici fa esattamente il contrario: illumina ciò che è nascosto, denuncia ciò che è irrisoluto e mostra la direzione in cui il Paese dovrebbe andare.

Un viaggio che diventa, insieme, testimonianza e richiesta politica urgente.


Immagine e video: Ufficio Stampa Associazione Luca Coscioni