Lega del Filo D’Oro: “costruiamo insieme un’italia e un’europa davvero accessibili”

In occasione dell’odierna Giornata Europea della Sordocecità, la Fondazione Lega del Filo d’Oro rinnova il suo impegno nel dare voce a chi non vede e non sente, riportando l’attenzione su una disabilità unica e specifica, ancora oggi troppo spesso invisibile.

Con oltre 1,4 milioni di persone sordocieche in Europa, la sfida è garantire diritti, pari opportunità e un futuro realmente accessibile.

UNA GIORNATA PER DARE VOCE A CHI NON VEDE E NON SENTE

“In questa Giornata così importante, vogliamo ribadire l’urgenza di costruire un’Italia e un’Europa davvero accessibili – dichiara Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro –.

La recente entrata in vigore dell’Accessibility Act europeo rappresenta un’occasione di riflessione e di azione concreta sui temi dell’accessibilità, che per noi persone sordocieche significa diritto alla mobilità, alla comunicazione e all’informazione: diritti fondamentali per poter studiare, lavorare, partecipare alla vita culturale, sportiva e sociale.

La tecnologia offre nuove e affascinanti opportunità, ma anche barriere sempre più complesse: per questo è necessario ricordare che l’accessibilità non è solo questione di strumenti, ma di scelte umane e politiche.

Ora che questa direttiva europea è diventata vincolante, dobbiamo lavorare insieme per costruire un Paese realmente accessibile”.

Le parole di Mercurio sintetizzano il senso profondo della ricorrenza: l’accessibilità come diritto e responsabilità collettiva, non come concessione o optional.

SEI DECENNI DI IMPEGNO PER LA SORDOCECITÀ

Da oltre sessant’anni, la Lega del Filo d’Oro è il punto di riferimento in Italia per le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.

L’Ente, fondato nel 1964, è oggi presente in dodici regioni italiane e segue oltre 1.250 utenti nei propri centri di Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta, Termini Imerese e nelle sedi territoriali da Nord a Sud.

In questi decenni la Fondazione ha portato nelle sedi istituzionali e nell’opinione pubblica la voce delle persone sordocieche e delle loro famiglie.

UNA NUOVA DEFINIZIONE PER IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE

Nel marzo 2024 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di legge “Semplificazioni-bis”, ora in attesa del via libera definitivo del Parlamento.

Il provvedimento estende il riconoscimento della sordocecità a tutte le persone con compromissioni combinate di vista e udito, totali o parziali, congenite o acquisite, senza limiti di età.

Un cambiamento che rappresenta un passo fondamentale verso la piena attuazione della Legge 107/2010 e che si inserisce nel percorso avviato con la Legge Delega sulla disabilità (L. 227/2021).

“La nuova definizione — se approvata — segnerà un cambio di passo concreto: riconoscere la sordocecità a prescindere dall’età significa garantire davvero il diritto alla salute e all’assistenza e, soprattutto, il pieno esercizio dell’autodeterminazione.”

L’URGENZA DI APPLICARE LA LEGGE 107/2010

“Il pieno riconoscimento dell’identità delle persone sordocieche passa, prima di tutto, attraverso la piena attuazione e il rafforzamento della Legge 107/2010 – sottolinea Mercurio –.

Non possiamo più attendere: questa norma deve diventare finalmente uno strumento concreto di tutela e di inclusione reale.

Ma la Legge 107 non è l’unico tassello: serve garantire dignità e professionalità alle guide-interpreti, riconoscendo LIS, LIST e tutti i sistemi di comunicazione aumentativa e alternativa, e al contempo aggiornare la legge sull’accessibilità dei servizi pubblici estendendola anche ai privati.

Solo adottando queste misure sarà veramente possibile, per una persona sordocieca, vivere in un’Italia, e in una Unione Europea, pienamente accessibili.”

La Legge 107/2010, approvata il 3 agosto 2010, ha rappresentato una svolta storica per il riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche in Italia.

Essa definisce la sordocecità come una disabilità unica e specifica, derivante dalla combinazione della minorazione visiva e uditiva, e non come semplice somma delle due disabilità.

La legge riconosce il diritto all’assistenza, alla riabilitazione, all’istruzione e all’inclusione sociale, prevedendo percorsi personalizzati e servizi adeguati. Impone inoltre alle istituzioni di formare personale qualificato, come interpreti e guide-comunicatore, e di coordinare le azioni tra enti pubblici e territoriali.

Tuttavia, la sua applicazione resta disomogenea sul territorio, con differenze significative tra le Regioni.

PROGETTI INTERNAZIONALI E INNOVAZIONE SOCIALE

L’impegno della Fondazione va oltre i confini nazionali. La Lega del Filo d’Oro partecipa a numerosi progetti europei volti a favorire l’autonomia e l’inclusione delle persone con disabilità complesse.

Tra questi, spicca “Taste of Independence”, un progetto europeo che terminerà nel 2027 e che promuove l’autonomia degli adulti con disabilità multiple e disturbi visivi (MDVI) attraverso attività legate alla cucina e alla vita quotidiana.

L’iniziativa, che coinvolge Italia, Paesi Bassi, Francia e Irlanda, mira a creare ambienti di apprendimento inclusivi, formare operatori specializzati e diffondere buone pratiche di indipendenza.

UNA RETE DI SOSTEGNO CHE CRESCE

Oggi la Lega del Filo d’Oro continua a crescere come rete di solidarietà, ricerca e advocacy, portando avanti una missione che unisce competenza, empatia e visione sociale.

Il suo lavoro quotidiano è guidato dalla consapevolezza che la sordocecità non deve essere una condizione di isolamento, ma una sfida da affrontare insieme.

In questa Giornata Europea della Sordocecità, l’appello è chiaro: rendere concreta l’accessibilità, in ogni ambito della vita, per costruire un futuro in cui nessuno sia escluso.

La voce di chi non vede e non sente chiede ascolto, diritti e opportunità: perché l’inclusione non è un privilegio, ma una responsabilità collettiva.

Immagine di copertina: Ufficio Stampa Lega del Filo d’Oro