La sanità del futuro passa dalla collaborazione tra pubblico e privato: a Montecitorio il confronto sulle nuove alleanza

Il 17 settembre, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, istituzioni, mondo scientifico, università e imprese si confronteranno su sostenibilità, innovazione, prevenzione e sicurezza delle cure.

Al centro anche due proposte per costruire nuove forme di collaborazione a sostegno del Servizio sanitario nazionale.

Quale sanità vogliamo costruire nei prossimi anni?

E, soprattutto, come può il sistema sanitario affrontare le crescenti esigenze di assistenza senza rinunciare alla qualità delle cure, alla sicurezza dei pazienti e all’universalità dell’accesso?

Sono alcune delle domande al centro della conferenza “La Sanità del Futuro: sinergie vincenti tra pubblico e privato”, in programma giovedì 17 settembre 2026, alle ore 10, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma.

L’iniziativa è promossa da A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS, su iniziativa dell’onorevole Annarita Patriarca, deputata e componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera, in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente.

Il tema scelto non riguarda soltanto l’organizzazione dei servizi sanitari, ma investe una questione più ampia: la capacità di mettere in relazione competenze, risorse e conoscenze differenti per rispondere a una domanda di salute sempre più complessa.

Da una parte c’è il Servizio sanitario nazionale, chiamato a garantire universalità, appropriatezza e continuità dell’assistenza.

Dall’altra un sistema privato che comprende imprese, assicurazioni, società di servizi, ricerca e professionalità in grado di portare competenze e modelli organizzativi differenti.

Il punto, secondo i promotori dell’incontro, non è contrapporre i due mondi, ma individuare forme di collaborazione che possano produrre un beneficio concreto per i cittadini.

“La sfida non è scegliere tra pubblico e privato, ma capire come competenze e risorse possano essere messe insieme nell’interesse dei pazienti”, sottolinea Benedetta Paravia, vicepresidente di A.N.G.E.L.S. APS e moderatrice dell’incontro.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il confronto in proposte operative, superando una contrapposizione che rischia di non cogliere la complessità delle trasformazioni in corso.

<h2>Dalla discussione alle proposte</h2>

La conferenza riunirà attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni, professionisti del mondo medico-scientifico e rappresentanti delle imprese.

Un confronto che punta a mettere in relazione prospettive diverse, partendo da una questione ormai centrale: la sostenibilità del sistema sanitario non può essere affrontata esclusivamente attraverso una logica di contenimento della spesa.

Servono, infatti, anche prevenzione, innovazione organizzativa, appropriatezza delle prestazioni, continuità assistenziale e capacità di intercettare i bisogni prima che si trasformino in emergenze.

Tra i partecipanti annunciati figurano il senatore Marco Scurria, segretario della IV Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato; il professor Bruno Amato, presidente nazionale della Società Italiana di Flebologia e professore di Chirurgia Vascolare all’Università Federico II di Napoli; il professor Massimo Chessa, presidente nazionale della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica e professore all’Università Vita-Salute San Raffaele; Christopher Faroni, presidente del Gruppo INI – Istituto Neurotraumatologico Italiano; e Gianluca Graziani, CEO di Mediass S.p.A. e amministratore delegato di Ardonagh Italia.

La partecipazione del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro della Salute Orazio Schillaci e della ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone è prevista, ma al momento indicata come da confermare.

Il confronto, dunque, coinvolgerà livelli diversi: dalla politica alle professioni sanitarie, dalla ricerca alle imprese.

Una pluralità di soggetti che riflette la natura articolata delle sfide che attendono il sistema sanitario.

<h2>Una In-House Company per la sanità</h2>

Tra i momenti centrali dell’appuntamento ci sarà la presentazione di una proposta di In-House Company in ambito sanitario e di sanità sociale.

L’idea nasce dalla necessità di creare un canale di dialogo più strutturato tra istituzioni e operatori privati, con l’obiettivo di mettere competenze e capacità progettuali a disposizione delle esigenze del Servizio sanitario nazionale.

Il modello proposto punta quindi a favorire una collaborazione organizzata, nella quale il rapporto tra pubblico e privato non sia limitato alla semplice erogazione di servizi, ma possa diventare uno strumento per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili.

È un tema particolarmente rilevante in una fase nella quale il sistema sanitario è chiamato a confrontarsi contemporaneamente con l’aumento dei bisogni assistenziali, l’invecchiamento della popolazione, la necessità di rafforzare la prevenzione e la crescente domanda di servizi personalizzati e continuativi.

<h2>La mutualità come nuovo strumento di assistenza</h2>

Un secondo elemento destinato a caratterizzare l’incontro riguarda la presentazione del primo format di Assistenza Mutualistica Sanitaria Sociale, basato su un modello innovativo di valutazione dello stato di salute.

La proposta è stata ideata da A.N.G.E.L.S. e sviluppata insieme a una storica impresa assicuratrice italiana e a Mediass S.p.A., società di brokeraggio assicurativo parte di Ardonagh Italia e del gruppo internazionale The Ardonagh Group.

L’obiettivo è sperimentare forme nuove di assistenza capaci di contribuire alla sostenibilità del sistema, attraverso un modello che guarda alla valutazione dello stato di salute e alla possibilità di costruire strumenti di supporto complementari rispetto all’assistenza sanitaria tradizionale.

La questione della sostenibilità, in questo senso, viene affrontata da una prospettiva più ampia.

Non soltanto quanto costa una prestazione, ma anche quanto può incidere sulla salute delle persone la capacità di intervenire prima, garantire continuità e facilitare l’accesso ai percorsi di cura.

<h2>Sicurezza del paziente significa anche prevenzione</h2>

La scelta di collocare l’iniziativa nella Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente assume quindi un significato preciso.

La sicurezza non riguarda esclusivamente ciò che avviene durante una prestazione sanitaria, ma comprende l’intero percorso di presa in carico della persona.

Prevenzione, accessibilità e continuità dell’assistenza diventano così parte integrante di una concezione più ampia della sicurezza.

“Per raggiungere questo obiettivo è necessario mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, scienza e imprese e costruire insieme soluzioni nuove”, osserva Paravia.

È proprio questa la scommessa dell’appuntamento di Montecitorio: verificare se il confronto tra soggetti diversi possa tradursi in strumenti concreti.

La questione non è stabilire quale modello debba prevalere sull’altro, ma capire quali competenze possano essere integrate senza perdere di vista la centralità della persona assistita.

La sanità del futuro, del resto, sarà chiamata a misurarsi con bisogni sempre più complessi.

E proprio per questo potrebbe essere necessario superare modelli rigidi e sperimentare nuove forme di collaborazione, mantenendo come riferimento la qualità dell’assistenza e la tutela del diritto alla salute.

L’appuntamento sarà dunque un’occasione per discutere non soltanto di rapporti tra pubblico e privato, ma del futuro stesso del sistema sanitario: della sua capacità di innovare, di prevenire, di garantire accessibilità e di costruire risposte sostenibili nel tempo.

La conferenza “La Sanità del Futuro: sinergie vincenti tra pubblico e privato” si terrà giovedì 17 settembre alle ore 10, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, a Palazzo Montecitorio, Roma.

Per l’accesso è necessario esibire un documento di identità in corso di validità; per gli uomini è obbligatoria la giacca.

Modalità di partecipazione
Accrediti stampa
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Immagine di copertina: Ufficio Stampa Rhino Consulting