ARCHITETTURA DEL BENESSERE: LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA DI FILIPPO TAIDELLI

La prima monografia dedicata all’architetto milanese racconta dodici anni di progetti dove design e salute si incontrano per migliorare la qualità della vita

UNA MONOGRAFIA CHE RACCONTA UN’IDEA DI MONDO

Si intitola “Filippo deTaidelli: Architetture Scelte 2012–2024” la prima monografia dedicata all’architetto milanese che è stata presentata lo scorso 28 maggio all’ADI Design Museum di Milano.

Più che un semplice libro, si tratta di un viaggio nel pensiero e nella pratica di un professionista che ha fatto della centralità dell’essere umano il fulcro della sua attività progettuale.

“Ma più che un semplice libro, si tratta di una riflessione su come l’architettura possa diventare parte attiva nel migliorare la qualità della vita, fino a supportare percorsi terapeutici nei luoghi di cura, di apprendimento e di lavoro.”

Dodici anni di progetti, idee e realizzazioni vengono qui riletti attraverso una chiave precisa: quella del benessere, non solo come comfort fisico, ma come condizione globale di salute e armonia.

Un’architettura che accoglie, ascolta e si prende cura.

HEALTHY BUILDING: UN APPROCCIO INNOVATIVO E NECESSARIO

Da anni Filippo Taidelli porta avanti un approccio che definisce “Healthy Building”, un paradigma che intreccia architettura, medicina, psicologia e sostenibilità.

Taidelli lavora da anni su un approccio chiamato ‘Healthy Building’, che coniuga sostenibilità, tecnologia e centralità dell’essere umano: edifici non solo efficienti, ma capaci di generare benessere grazie a luce naturale, aria sana, silenzio, materiali salubri, contatto con il verde.”

Un’idea che rompe con il passato e propone spazi che non si limitano a contenere funzioni, ma le potenziano, le accompagnano, le umanizzano.

L’Healthy Building è un’architettura che previene, cura e rigenera. Non è solo un’estetica, ma un’etica.

ARCHITETTURE CHE PARLANO ALLE PERSONE

Dagli ospedali alle scuole, dagli spazi di lavoro ai musei, i progetti di Taidelli condividono una visione comune: lo spazio costruito può essere strumento attivo di benessere.

Ambienti pieni di luce naturale, arredi studiati per il comfort sensoriale, materiali non tossici, soluzioni acustiche per il silenzio, aperture sul verde: tutto concorre a costruire un ecosistema favorevole alla salute psicofisica.

“Edifici non solo efficienti, ma capaci di generare benessere”: un principio che guida ogni scelta progettuale, con la consapevolezza che la qualità dell’ambiente può incidere concretamente sulla qualità della vita.

ACCESSIBILITÀ E CURA DEL BELLO: IL VALORE DELLO SPAZIO INCLUSIVO

In ogni progetto, particolare attenzione è rivolta all’accessibilità universale, affinché anche chi vive con una disabilità possa fruire degli spazi in autonomia e sicurezza.

L’approccio di Taidelli integra soluzioni progettuali che eliminano barriere fisiche e sensoriali, ma non si ferma alla mera funzionalità.

Un ambiente accessibile è anche un ambiente esteticamente curato, capace di donare conforto visivo ed emotivo.

Questo è fondamentale nei contesti di cura: vivere una malattia in un luogo freddo e impersonale può aumentare il senso di isolamento; al contrario, un ambiente armonioso e accogliente può influire positivamente sull’umore e sul processo di guarigione.

L’accessibilità, dunque, non è solo questione di spazi ma anche di dignità, partecipazione e benessere condiviso.

DAL DESIGN ALLA CURA: UN PONTE TRA DISCIPLINE

Il merito di Taidelli è anche quello di avere costruito un dialogo fertile tra mondi solo apparentemente distanti: architettura e medicina, design e psicologia, estetica e funzionalità.

La sua ricerca si nutre di una costante collaborazione con medici, terapeuti, neuroscienziati, educatori.

Ne nascono edifici che non sono solo belli da vedere, ma intelligenti, adattivi, empatici.

In questa prospettiva, il progettista assume un ruolo nuovo: quello di mediatore tra bisogni e soluzioni, tra desideri e realtà, tra fragilità e risorse.

Un architetto che sa ascoltare, osservare, interpretare, restituendo all’architettura una responsabilità sociale spesso dimenticata.

UNA VISIONE CHE PARLA AL FUTURO

“Un tema di grande attualità che attraversa molti settori e che potrebbe essere interessante approfondire anche editorialmente, magari con un’intervista o un focus tematico.”

Il messaggio è chiaro: l’architettura del futuro deve essere ripensata alla luce delle nuove sfide globali.

Il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, le emergenze sanitarie richiedono spazi resilienti, accessibili, accoglienti.

In questa prospettiva, il lavoro di Taidelli rappresenta un modello virtuoso, replicabile, ispirante.

Il suo Healthy Building è un manifesto di possibilità, un laboratorio aperto dove ogni scelta progettuale ha una ricaduta concreta sulla vita delle persone.

Un’architettura che non costruisce solo edifici, ma comunità.

immagine di copertina: Ad Mirabilia Srl