Samsung celebra il Global Accessibility Awareness Day con un evento che mette al centro il valore dell’accessibilità, la collaborazione con il terzo settore e il ruolo delle istituzioni
UN FUTURO ACCESSIBILE PARTE DAL PRESENTE
In un mondo sempre più digitale, l’accessibilità non può più essere considerata un tema di nicchia o un valore aggiunto, ma un principio fondante di qualsiasi progetto tecnologico.
È partendo da questa consapevolezza che Samsung ha celebrato il Global Accessibility Awareness Day con l’evento “Tecnologia senza barriere: progettare un futuro accessibile”, tenutosi il 21 maggio presso la Smart Arena dell’headquarter milanese dell’azienda.
Un momento di confronto e dialogo, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore tecnologico e realtà del terzo settore, uniti da una visione comune: costruire un’innovazione realmente inclusiva, capace di ridurre le barriere e valorizzare le differenze.
Samsung, che da sempre porta avanti la missione di garantire un accesso equo, consapevole e universale alla tecnologia, ha ribadito il proprio impegno nel promuovere strumenti pensati per tutte le persone, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza.
In questo contesto, l’evento ha rappresentato una preziosa occasione per riflettere sull’importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni e terzo settore nella costruzione di una comunità digitale che non escluda nessuno.
LA TECNOLOGIA COME LEVA DI AUTONOMIA E INCLUSIONE
Il cuore dell’iniziativa è stato un ricco dibattito sul valore dell’accessibilità come leva concreta per promuovere autonomia, inclusione e partecipazione attiva.
«L’accessibilità è un principio fondamentale dell’innovazione. In Samsung crediamo che la tecnologia abbia davvero valore solo quando è pensata per tutti, perché significa garantire uguaglianza, indipendenza e pari dignità», ha affermato Paola Brovelli, Vice President General Counsel Legal, Compliance e Public Affairs di Samsung Electronics Italia.
«Quando l’accessibilità viene integrata sin dall’inizio nei processi innovativi, le barriere cominciano a cadere e le differenze a ridursi».
Nel corso dell’evento, è stato dedicato un focus particolare ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, di cui Samsung è Worldwide Partner.
Un’occasione unica per mostrare come sport, tecnologia e valori umani possano realmente convergere in una visione di futuro condivisa.
«Non parliamo solo di progresso tecnologico, ma del tipo di futuro che vogliamo realizzare: più inclusivo e, soprattutto, accessibile a tutti, senza barriere», ha concluso Brovelli.
IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI: POLITICA E TECNOLOGIA INSIEME PER L’INCLUSIONE
Alla tavola rotonda hanno preso parte anche figure di rilievo istituzionale, come Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia del Consiglio Regionale della Lombardia, e Lisa Noja, consigliera della stessa Commissione, da sempre impegnata nella promozione dei diritti delle persone con disabilità.
«Politica e tecnologia per dare risposte ai cittadini. Questo il binomio vincente in un contesto sociale e sanitario in rapida evoluzione», ha dichiarato Monti, sottolineando il valore delle terapie digitali come strumento chiave per ampliare l’accesso ai servizi, personalizzare i percorsi di cura e ridurre le disuguaglianze.
Lisa Noja ha evidenziato il significato profondo dell’accessibilità come diritto.
«L’accessibilità è un diritto sancito dalla Convenzione ONU e, come affermato dalla nostra Corte Costituzionale, un prerequisito per consentire alle persone con disabilità l’esercizio di tutti gli altri diritti e libertà fondamentali. Ciò richiede una ferma determinazione politica e la capacità di vera cooperazione tra chi crea gli strumenti tecnologici e chi esprime bisogni di accessibilità».
Solo attraverso il dialogo tra istituzioni, imprese e società civile è possibile elaborare politiche realmente ispirate al “design for all”.
AZZURRINI ACADEMY E FONDAZIONE TOG: L’ESEMPIO DEL TERZO SETTORE
A dare concretezza alla visione espressa durante l’evento sono state le testimonianze di due realtà esemplari del terzo settore: Azzurrini Academy e Fondazione TOG.
Entrambe impegnate quotidianamente nel contrastare l’emarginazione e nell’aprire le porte a esperienze fondamentali come sport, educazione e riabilitazione.
Alberto Bellomo, fondatore di Azzurrini Academy, ha raccontato l’importanza dello sport come strumento educativo e inclusivo per i più giovani, mentre Cristina Dornini della Fondazione TOG ha illustrato le attività di un centro all’avanguardia nella riabilitazione infantile.
Due esempi concreti di come l’impegno sul campo possa incidere in modo tangibile sulla vita delle persone e contribuire a costruire una società più equa.
Durante l’incontro, è intervenuto anche Armando De Salvatore, Disability & Inclusion Manager della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha condiviso le sfide e le opportunità legate alla progettazione accessibile dei grandi eventi sportivi.
UN IMPEGNO A TUTTO TONDO TRA DESIGN, FORMAZIONE E VOLONTARIATO
La visione di Samsung si estende oltre il singolo evento, intrecciandosi con una strategia di lungo periodo basata su design inclusivo, formazione digitale e volontariato aziendale.
Come ha illustrato Federico Casalegno, Head of Samsung Design Innovation Center, l’accessibilità deve essere considerata un valore intrinseco del design, capace di orientare ogni fase della progettazione.
Anastasia Buda, responsabile ESG, Corporate Citizenship & Internal Communication Manager, ha evidenziato l’impegno dell’azienda in progetti ad alto impatto sociale, come Innovation Campus e Solve for Tomorrow, pensati per offrire ai giovani competenze digitali e consapevolezza civica.
In chiusura, l’intervento di Carmen Panepinto, attivista STEM e Dottoressa in Ingegneria Bionica, ha ribadito il ruolo fondamentale della rappresentazione e dell’empowerment nelle discipline scientifiche e tecnologiche, affinché anche le donne e le persone con disabilità possano diventare protagoniste della rivoluzione digitale.
Con “Tecnologia senza barriere”, Samsung ha dimostrato che l’accessibilità è molto più che un tema tecnico: è una visione culturale, un impegno etico e una strategia concreta per un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro.





