Covid, ordinanza antispreco dosi vaccino avanzate: chi ne giovera’?

Il generale Figliuolo, commissario per l’emergenza, in diverse circostanze ha manifestato la preoccupazione che potesse verificarsi uno spreco di dosi di vaccino, ritenendo auspicabile accelerare sulle vaccinazioni.

La lotta per contrastare il diffondersi del coronavirus è così diventata anche una corsa contro il tempo per vaccinare il maggior numero possibile di cittadini, obiettivo che recentemente si è scontrato con la sospensione, a scopo precauzionale del vaccino AstraZeneca, a seguito della denuncia di alcuni casi di gravi reazioni avverse.

Eventi in relazione ai quali l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) , sciolte le riserve, ha specificato che eventi di trombosi cerebrale, e dell’addome, associati a bassi livelli di piastrine, con episodi di sanguinamento, devono essere presi in considerazione come effetti collaterali molto rari.

A fronte di questo stop, è necessario perciò fare il possibile affinché la macchina delle vaccinazioni non subisca ulteriori rallentamenti, per centrare l’obiettivo di raggiungere cinquecento mila somministrazioni al giorno entro la fine del mese.

È questa la ragione principale ad aver spinto il generale a firmare un’ordinanza della Presidenza del Consiglio, in virtù della quale «le dosi di vaccino anti-Covid eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate per ottimizzare l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento,.

Ciò dovrebbe avvenire secondo l’ordine di priorità individuato dal Piano nazionale e le successive raccomandazioni».

Seguendo scrupolosamente quanto previsto dal Piano Vaccinale, l’ordine di priorità, stabilisce di continuare le somministrazioni in corso agli over80 per poi procedere per fasce di età.

Al contempo, vengono vaccinati anche due milioni di persone vulnerabili, di persone con grave disabilità certificata da Legge 104 art. 3 comma 3, congiuntamente ai loro familiari.

È lecito dunque pensare che tra i diretti beneficiari di questa ordinanza, potranno esserci anche i caregiver che verosimilmente verranno chiamati direttamente dalle Asl sulla base di liste di riserva.

Mirella Madeo

Giornalista pubblicista ed Avvocato, disabile. Ho 50 anni e vivo a Ravenna.

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