Dalla ricerca al paziente: l’Italia punta sull’intelligenza artificiale per superare la “valle della morte” dell’innovazione

Presentata al We Make Future 2026 la piattaforma AI-first del Network PerfeTTO, un’infrastruttura nazionale pensata per accelerare il trasferimento tecnologico nelle Life Sciences e trasformare le scoperte scientifiche in cure, dispositivi e soluzioni concrete.

Ogni anno laboratori di ricerca, università e ospedali italiani producono innovazioni di altissimo livello.

Nuovi farmaci, dispositivi medici, tecnologie diagnostiche e strumenti digitali nascono nei centri di eccellenza distribuiti sul territorio nazionale.

Eppure solo una parte di queste scoperte riesce a trasformarsi in prodotti realmente disponibili per i pazienti.

Molte si fermano lungo il percorso, bloccate da difficoltà organizzative, economiche e burocratiche che rallentano il passaggio dalla ricerca al mercato.

È quella che gli esperti definiscono la “valle della morte” dell’innovazione: una fase delicata in cui idee promettenti rischiano di non diventare mai applicazioni concrete.

Per affrontare questa criticità è stata presentata al We Make Future 2026, a Bologna, la nuova piattaforma digitale del Network PerfeTTO, definita la prima infrastruttura italiana AI-first progettata specificamente per il trasferimento tecnologico nelle Life Sciences.

Una rete nazionale che mette insieme le eccellenze

La piattaforma rappresenta uno degli strumenti strategici del Network PerfeTTO, la prima rete nazionale dedicata al trasferimento tecnologico nelle Scienze della Vita.

Ne fanno parte ben 54 enti di eccellenza, tra IRCCS pubblici e privati, università, fondazioni e aziende ospedaliere distribuiti in tutta Italia, con l’obiettivo di creare un ecosistema capace di valorizzare il patrimonio scientifico nazionale.

L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: favorire il dialogo tra ricerca, imprese e investitori, mettendo a disposizione strumenti condivisi per accelerare i processi di innovazione.

«PerfeTTO nasce con l’obiettivo di creare una comunità nazionale del trasferimento tecnologico nelle Life Sciences. La piattaforma rappresenta un ambiente collaborativo pensato per mettere in rete competenze, tecnologie e opportunità, favorendo una valorizzazione più efficace della ricerca italiana», spiega Erica Rurali, General Manager del Network.

L’intelligenza artificiale al servizio del trasferimento tecnologico

L’aspetto più innovativo della piattaforma non è soltanto la digitalizzazione dei processi, ma l’adozione di un approccio AI-first.

Il sistema utilizza infatti un’architettura di intelligenza artificiale agentica capace di comprendere richieste formulate in linguaggio naturale e attivare automaticamente gli strumenti più adatti, senza costringere gli utenti a consultare numerosi database separati.

Non si tratta quindi di sostituire il lavoro degli esperti, ma di affiankarli nelle attività più complesse.

Secondo Luca Battistelli, responsabile del Work Package dedicato alla piattaforma virtuale, l’obiettivo è aumentare la qualità delle decisioni mantenendo sempre il professionista al centro del processo, secondo la filosofia “human in the loop”.

Due diligence automatizzata e brevetti accessibili

Tra le funzionalità presentate durante il We Make Future figura l’Innovation Tool, uno dei moduli tecnologicamente più avanzati dell’intera infrastruttura.

Attraverso Large Language Models e processi di analisi semantica, il sistema automatizza gran parte delle attività di due diligence, effettuando analisi scientifiche, brevettuali e di mercato in tempi molto più rapidi rispetto ai processi tradizionali.

Il risultato è la produzione di dossier strutturati utili per valutare il potenziale industriale di una tecnologia e supportare decisioni relative alla brevettazione, agli investimenti o sullo sviluppo commerciale.

Accanto a questo strumento trova spazio la cosiddetta “Vetrina delle Tecnologie”, un ambiente digitale attraverso il quale aziende, investitori e stakeholder potranno consultare le innovazioni sviluppate all’interno della rete.

Sono già oltre 800 le famiglie brevettuali censite, relative a farmaci innovativi, dispositivi medici, diagnostica avanzata e soluzioni di digital health, destinate ad aumentare progressivamente con il completamento della piattaforma.

Superare la frammentazione del sistema italiano

Il progetto affronta anche un limite storico del trasferimento tecnologico italiano.

Finora il collegamento tra ricerca pubblica e industria è stato affidato prevalentemente ai singoli Technology Transfer Office, alle iniziative dei ricercatori e agli incontri di business matching organizzati in occasione di fiere ed eventi.

Un modello che ha prodotto risultati importanti ma che, inevitabilmente, riflette le risorse disponibili nei singoli enti, generando un panorama frammentato.

La logica introdotta da PerfeTTO è diversa: costruire una piattaforma nazionale capace di raccogliere e valorizzare il patrimonio tecnologico dell’intera rete, presentandosi verso imprese e investitori come un interlocutore unico.

In questo modo il sistema italiano della ricerca acquisisce maggiore visibilità internazionale e può favorire collaborazioni più rapide tra tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Un investimento sulla competitività del Paese

La piattaforma, sviluppata con il supporto tecnologico del Gruppo Maggioli e il coordinamento scientifico dell’IRST “Dino Amadori”, rappresenta uno dei progetti più articolati realizzati negli ultimi anni nel settore del trasferimento tecnologico italiano.

Il rilascio completo è previsto per settembre 2026, mentre un ulteriore momento di confronto con imprese e investitori sarà rappresentato dall’evento PerfeTTO Match-Up, in programma a Milano il 1° e 2 ottobre.

L’obiettivo finale va oltre la realizzazione di un’infrastruttura digitale.

La sfida consiste nel rendere più competitivo l’intero sistema nazionale della ricerca, riducendo la distanza tra laboratorio e mercato e aumentando le possibilità che le innovazioni sviluppate negli enti italiani possano tradursi in nuove cure, tecnologie e servizi per i pazienti.

In un contesto internazionale in cui la velocità del trasferimento tecnologico rappresenta sempre più un fattore competitivo, strumenti come quello sviluppato dal Network PerfeTTO indicano una direzione precisa: fare dell’intelligenza artificiale non un fine, ma un acceleratore della collaborazione tra ricerca pubblica, industria e investitori, affinché il valore prodotto dalla scienza possa arrivare più rapidamente dove conta davvero, nella pratica clinica e nella vita delle persone.