L’edizione 2025 di Global Inclusion – art. 3, promossa dalla Fondazione insieme a Il Sole 24 Ore, ribadisce un messaggio netto: anche in un tempo in cui molte imprese arretrano sulle politiche inclusive, esiste un’Italia che sceglie di andare avanti. «Noi ci crediamo» non è solo uno slogan, ma una dichiarazione di responsabilità civile, imprenditoriale e culturale.
L’inclusione non è un tema accessorio, ma un principio costituzionale vivo, che attraversa la società, il lavoro e le relazioni.
L’agenda 2025, presentata all’Istituto dei Ciechi di Milano, intreccia visione, testimonianze e riflessioni sulla dignità delle persone, sul valore della partecipazione e sulle sfide per costruire comunità più eque.
Dalla valorizzazione delle differenze alla responsabilità d’impresa, dal racconto dei diritti fino al reinserimento delle persone detenute, Global Inclusion mette a fuoco i luoghi in cui la giustizia prende forma.
Lo ricorda anche la voce di Eleanor Roosevelt: «Dove iniziano i diritti umani universali? In piccoli posti vicino casa, […] il quartiere dove si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, o ufficio dove si lavora.
Questi sono i posti in cui ogni persona cerca uguale giustizia, uguali opportunità, eguale dignità».
L’ORIZZONTE COSTITUZIONALE DELL’EQUITÀ
L’apertura dei lavori richiama il nucleo profondo della giornata: difendere e rendere attuali i principi dell’articolo 3 della Costituzione.
La prima parte dell’articolo 3 stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge.
La seconda parte affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando libertà ed eguaglianza, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti alla vita del Paese.
In questo “anno della verità”, la domanda è: chi continuerà a scegliere la strada più impegnativa? Per molte organizzazioni la risposta è già arrivata: «Noi ci crediamo».
«NOI CI CREDIAMO PERCHÉ»: LE IMPRESE CHE SCELGONO IL FUTURO
Il primo panel, «Noi ci crediamo perché», analizza lo stato dell’inclusione in Italia. Viene evidenziato come le leadership più lungimiranti riconoscano nella diversità un fattore strategico, non un rischio reputazionale. Intergenerazionalità, quadro normativo europeo e nuove alleanze sono i pilastri che guidano le imprese capaci di attrarre talento e innovare. Crederci significa assumersi la responsabilità di immaginare un futuro più giusto.
LE NUOVE «NARRATIVE DELLA DISCRIMINAZIONE E DELL’INCLUSIONE»
Il secondo panel mette al centro la comunicazione: come si costruisce, oggi, il racconto dei diritti?
Media, social network e linguaggi istituzionali possono amplificare visioni distorte o, al contrario, generare consapevolezza.
Si analizza il rischio del “cattivismo”, la tendenza a enfatizzare conflitti. La sfida è riportare al centro la persona, non la polarizzazione.
COSTITUZIONE, DIRITTI E RESPONSABILITÀ COLLETTIVA
Nella sessione dedicata alla cultura costituzionale emergono percorsi formativi e iniziative previste per il 2026.
Spicca il dialogo su «La robusta Costituzione buona», che richiama la necessità di una lettura contemporanea del nostro impianto democratico. Rafforzare la consapevolezza dei diritti significa costruire comunità più solide, partecipative e responsabili.
«L’ECOSISTEMA DEL LAVORO DENTRO E FUORI DALLE CARCERI: IL TEMPO DEL RISCATTO»
Il pomeriggio sposta la lente sul reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute ed ex detenute.
Il panel racconta esperienze imprenditoriali e progettuali che dimostrano come la formazione e l’accesso al lavoro possano ridare futuro a chi porta sulle spalle il peso della marginalità. Inclusione significa rompere stereotipi e ricostruire legami.
«IO CI CREDO»: STORIE CHE DANNO FORMA AL CAMBIAMENTO
La giornata si chiude con «Io ci credo», spazio dedicato alle testimonianze di chi ogni giorno prova a rendere l’Italia un luogo più accessibile e umano.
Storie di impegno civile, innovazione sociale e coraggio personale diventano il cuore pulsante di Global Inclusion 2025.
🗓️ MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO
Global Inclusion 2025 – Settima edizione si svolgerà lunedì 24 novembre 2025, dalle 10.00 alle 17.00, presso l’Istituto dei Ciechi, in Via Vivaio 7, Milano.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Global Inclusion – art. 3 in collaborazione con Il Sole 24 Ore e con il patrocinio del Ministero per le Disabilità. La partecipazione è aperta a imprese, professionisti, organizzazioni del terzo settore, studenti e a tutte le persone interessate. Il programma della giornata prevede:
• Sessione plenaria con saluti istituzionali.
• Panel tematici dedicati alla cultura dei diritti, alla comunicazione, al diversity management e al reinserimento delle persone detenute.
• Momenti di confronto con esperti, accademici, imprese e testimoni.
• Interventi speciali, presentazioni e premiazioni.
Per partecipare è necessario procedere con l’iscrizione secondo le modalità indicate dagli organizzatori. L’accesso avverrà fino a esaurimento posti. L’evento riunisce l’ecosistema italiano dell’inclusione, offrendo un’occasione di dialogo e costruzione di nuove alleanze per una società più equa e partecipativa. L’evento è gratuito.
🔗 Link e Modalità di Iscrizione
Puoi trovare le modalità di iscrizione sulla pagina ufficiale dell’iniziativa, promossa da Fondazione Global Inclusion – art. 3:
• Visita la pagina di iscrizione: Sulla pagina dedicata all’evento, puoi scegliere la modalità di partecipazione.
• Scegli la modalità:
• Online (per seguire la diretta streaming).
• In presenza (presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, Via Vivaio 7 – l’accesso è fino a esaurimento posti).
• Compila il modulo: Ti verrà richiesto di inserire i tuoi dati e di accettare l’informativa sul trattamento dei dati.
Immagine di copertina: Ufficio Stampa e Comunicazione





