Nasce a Merate Progetto Sociale Leonardo 93, una nuova associazione di promozione sociale che punta a costruire percorsi concreti di inclusione lavorativa per persone in condizioni di fragilità o disagio sociale.
Costituita ufficialmente il 31 agosto 2026, l’associazione nasce con l’obiettivo di mettere in relazione soggetti diversi ma complementari, creando una rete capace di trasformare competenze, risorse e opportunità in possibilità reali di autonomia e inserimento nel mondo del lavoro.
Il progetto parte da una considerazione centrale: l’inclusione lavorativa richiede la collaborazione di più realtà e non può essere affidata a un unico soggetto.
Per questo Leonardo 93 intende costruire un vero e proprio ecosistema nel quale imprese, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato ed enti di formazione possano lavorare insieme, mettendo a disposizione competenze, strumenti e opportunità.
Il modello coinvolge imprese profit e Società Benefit, cooperative sociali di tipo B, organizzazioni di volontariato ed enti di formazione, con l’obiettivo di favorire l’autonomia delle persone più fragili attraverso percorsi orientati concretamente al lavoro.
La scelta di fare rete rappresenta quindi uno degli elementi caratterizzanti dell’associazione.
Leonardo 93 non si propone semplicemente di promuovere iniziative rivolte alle persone in situazione di fragilità, ma di creare le condizioni perché soggetti con competenze e responsabilità differenti possano coordinarsi e contribuire alla costruzione di percorsi individuali.
In questo quadro, il lavoro viene considerato come uno degli strumenti attraverso cui sostenere l’autonomia e la rigenerazione delle persone, accompagnandole in un percorso che metta in relazione orientamento, formazione e opportunità occupazionali.
Anche il nome dell’associazione sintetizza questa impostazione.
Leonardo 93 richiama infatti una missione articolata attorno a «Lavoro, Ecosistema e Opportunità per una Nuova Autonomia e Rigenerazione dei soggetti con Disagio, per Orientarli e accompagnarli».
Una definizione che racchiude gli elementi sui quali il progetto intende costruire la propria identità: il lavoro, la collaborazione tra realtà differenti, la creazione di opportunità e l’accompagnamento delle persone verso una maggiore autonomia.
A supporto della rete è inoltre in fase di progettazione HUB Leonardo, una piattaforma digitale pensata per svolgere una funzione di governance, coordinamento e connessione tra i diversi attori coinvolti.
L’HUB dovrebbe diventare uno strumento attraverso il quale facilitare le relazioni tra le organizzazioni, favorire lo scambio e rendere più strutturata la collaborazione all’interno dell’ecosistema.
L’idea è dunque quella di affiancare alla dimensione sociale e organizzativa una infrastruttura digitale in grado di sostenere il funzionamento della rete.
Un altro elemento qualificante è rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal professor Elio Borgonovi.
Il Comitato avrà il compito di contribuire allo sviluppo metodologico e alla qualificazione scientifica delle attività dell’associazione, offrendo un ulteriore riferimento per la costruzione e l’evoluzione del modello proposto da Leonardo 93.
La nascita formale dell’associazione è stata seguita da un ulteriore passaggio significativo.
Venerdì 11 settembre l’Assemblea dei Soci ha eletto il primo Consiglio Direttivo di Progetto Sociale Leonardo 93.
L’elezione segna il passaggio dalla fase dell’idea alla costruzione di una responsabilità condivisa tra le persone e le organizzazioni che hanno scelto di aderire al progetto.
«Leonardo 93 nasce da un’idea che per anni è rimasta soltanto un foglio di carta.
Con l’elezione del primo Consiglio Direttivo, quell’idea diventa oggi qualcosa di più grande: non più soltanto l’associazione che ho immaginato, ma l’associazione di chi ha scelto di darle il proprio tempo, la propria competenza, la propria firma.
È il passaggio dall’idea alla responsabilità condivisa.
Da qui in avanti, un passo alla volta, lavoreremo insieme perché quell’idea possa diventare concreta e generare opportunità reali per le persone», dichiara Alessandro Lega, presidente fondatore di Progetto Sociale Leonardo 93.
Le parole del presidente fondatore sottolineano uno degli aspetti sui quali il progetto intende puntare: il coinvolgimento diretto di una pluralità di soggetti.
La costituzione dell’associazione e l’elezione del Consiglio Direttivo non rappresentano infatti il punto di arrivo, ma l’avvio di una fase nella quale sarà necessario consolidare le partnership e tradurre il modello progettuale in attività operative.
Il prossimo passaggio sarà quindi il consolidamento della rete e l’avvio delle attività.
Leonardo 93 dovrà trasformare la collaborazione tra imprese, cooperative, volontariato e formazione in percorsi concretamente accessibili alle persone alle quali il progetto si rivolge.
La sfida sarà costruire collegamenti efficaci tra le diverse competenze presenti sul territorio e le esigenze di chi incontra maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro, accompagnando ogni percorso attraverso strumenti e opportunità coerenti con gli obiettivi di autonomia.
Nel corso dell’autunno è inoltre previsto un evento pubblico di presentazione dell’associazione, del modello di intervento e della rete dei soggetti coinvolti.
Sarà un’occasione per far conoscere più nel dettaglio il progetto e per presentare il sistema di relazioni sul quale Leonardo 93 intende fondare la propria attività.
La nascita di Progetto Sociale Leonardo 93 aggiunge così una nuova esperienza al panorama delle iniziative dedicate all’inclusione lavorativa e alla costruzione di opportunità per le persone in condizioni di fragilità o disagio sociale.
Il tratto distintivo del progetto è la volontà di superare la frammentazione delle competenze attraverso un modello di rete: imprese, cooperative sociali, volontariato e formazione chiamati a collaborare all’interno di un unico ecosistema.
Dall’idea iniziale alla costituzione dell’associazione, fino alla nomina del primo Consiglio Direttivo, il progetto entra ora nella fase operativa.
L’obiettivo dichiarato è trasformare la rete in uno strumento capace di generare opportunità concrete, sostenendo percorsi di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo e contribuendo, attraverso il lavoro condiviso tra organizzazioni differenti, alla costruzione di nuove possibilità di autonomia.
Immagine di copertina:: Ufficio Stampa Shincomunication





