Dal 19 al 21 giugno a Grazzano Visconti un evento che unisce passione offroad e impegno civile per sostenere la ricerca scientifica.
C’è un numero che racconta meglio di molti discorsi cosa significhi vivere con il diabete di tipo 1: 180.
Sono le decisioni che, in media, una persona deve prendere ogni giorno per gestire la propria condizione.
Misurazioni, calcoli, dosaggi, attenzioni continue.
È da qui che parte il senso profondo del FID Rally, il primo charity rally italiano promosso da Fondazione Italiana Diabete ETS, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 a Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza.
“180 decisioni al giorno, 1 rally per dimenticarle”: non è solo uno slogan, ma una chiave narrativa potente che trasforma un evento motoristico in un gesto collettivo di consapevolezza e sostegno.
Ogni chilometro percorso diventa simbolicamente un passo verso una vita meno vincolata dalla malattia, un contributo concreto alla ricerca scientifica.
Un evento che supera lo sport
Il FID Rally non si presenta come una semplice competizione.
Piuttosto, si configura come un’esperienza immersiva che intreccia avventura, territorio e solidarietà.
Aperto ad appassionati di diversi livelli, il rally punta a coinvolgere un pubblico ampio, superando i confini tradizionali del motorsport per abbracciare una dimensione sociale.
L’intuizione nasce da Nicola Zeni, presidente della Fondazione Italiana Diabete e motociclista offroad, che ha immaginato un format capace di trasformare una passione individuale in un dispositivo di raccolta fondi e sensibilizzazione.
Una visione che intercetta un trend crescente: quello degli eventi esperienziali con una forte componente etica.
Il cuore a Grazzano Visconti
Sarà il borgo medievale di Grazzano Visconti a fare da cornice al numero zero dell’iniziativa.
Non solo base logistica, ma vero e proprio epicentro culturale e relazionale del rally, grazie a un Village aperto al pubblico.
Qui si svilupperà una proposta articolata: musica live e talk, spazi gastronomici, contest fotografici e un’area dedicata alla mobilità sostenibile, Green & E-Mobility.
Accanto a queste attività, il cuore valoriale dell’evento sarà rappresentato dallo Spazio FID, luogo di informazione e confronto con ricercatori, dove si parlerà di prevenzione, screening e prospettive terapeutiche.
Particolare attenzione è rivolta anche ai più giovani, con il FID Young Village: un’area pensata per bambini e famiglie, con attività ludiche e percorsi educativi.
Fundraising e ricerca: un binomio strategico
L’obiettivo del FID Rally è chiaro: raccogliere fondi per accelerare la ricerca verso una cura definitiva del diabete di tipo 1.
In questo senso, l’evento rappresenta un’evoluzione delle tradizionali campagne di fundraising, puntando su coinvolgimento diretto e partecipazione attiva.
La Fondazione Italiana Diabete, attiva dal 2009, ha già destinato oltre 2 milioni di euro alla ricerca e sostenuto più di 50 ricercatori.
Un impegno che si è tradotto anche in risultati di sistema, come la promozione della Legge 130/2023, che ha reso l’Italia il primo Paese al mondo ad adottare uno screening nazionale per il diabete di tipo 1.
Un dato che evidenzia come la ricerca sia una scelta politica e culturale che incide sulla qualità della vita delle persone.
Una malattia invisibile ma pervasiva
Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune che colpisce prevalentemente bambini e giovani adulti.
Non esiste, ad oggi, una cura definitiva, ma solo terapie che permettono di gestire la malattia.
Questo significa convivere con un carico quotidiano spesso invisibile, fatto di attenzione costante e responsabilità precoci.
In questo contesto, iniziative come il FID Rally contribuiscono a costruire una narrazione pubblica della malattia, rendendo visibile ciò che spesso resta confinato nella sfera privata.
Milano, prima tappa del racconto
Prima dell’evento, il FID Rally sarà presentato ufficialmente il 7 maggio 2026 a Milano, presso Ciapa La Moto.
Un appuntamento serale aperto a media, partner e appassionati, pensato per condividere obiettivi, percorso e visione del progetto.
Un momento strategico per attivare una rete di alleanze tra mondo sportivo, ricerca e società civile.
Verso una nuova idea di partecipazione
Il FID Rally introduce un modello di partecipazione che unisce passione e responsabilità.
Non si tratta solo di correre o assistere a una gara, ma di prendere parte a un progetto più ampio, dove ogni gesto ha un impatto.
In un tempo in cui la ricerca ha bisogno di risorse ma anche di narrazioni capaci di mobilitare, il rally promosso da Fondazione Italiana Diabete prova a tenere insieme entrambe le dimensioni.
E lo fa partendo da una consapevolezza semplice e potente: dietro ogni numero, ogni decisione, ogni chilometro, ci sono vite reali che chiedono una cosa sola—libertà.
Immagine di copertina: Ufficio Stampa Terenzi Communications





