Presentata in Francia la metodologia del progetto europeo FEIB per allenatori e club: un modello replicabile in tutte le discipline sportive per promuovere equità, consapevolezza e partecipazione.
La scherma si conferma un modello di inclusione sportiva grazie alla nuova metodologia V.A.P.E.P. (Valorizzazione dell’individuo, Consapevolezza, Partecipazione, Educazione e Rispetto civico e Benefici fisici sociali), presentata oggi in anteprima a Nîmes nel corso di una conferenza internazionale.
Nata all’interno del progetto F.E.I.B. (Fencing: Equity, Inclusion, and Belonging), sostenuto dall’Unione Europea, la metodologia è destinata ad allenatori, educatori sportivi e club che desiderano sviluppare pratiche realmente inclusive.
UNA METODOLOGIA EUROPEA PER L’INCLUSIONE
La V.A.P.E.P. rappresenta un approccio innovativo capace di unire aspetti fisici e cognitivi della scherma per creare un terreno comune tra atleti con e senza disabilità.
“La metodologia V.A.P.E.P. si concentra sulla valorizzazione dell’individuo, la consapevolezza, la partecipazione, l’educazione e il rispetto civico, nonché sui benefici sociali e fisici, e fornisce una strategia sistematica per migliorare l’inclusione nelle attività di scherma – spiega Lorenzo Radice, presidente di Accademia Scherma Milano e coordinatore del progetto FEIB –.
Da oggi in avanti profonderemo il massimo impegno per diffonderla in Europa a tutti i livelli, in collaborazione con i partner del progetto e le rispettive federazioni nazionali”.
La metodologia è strutturata per affrontare barriere fisiche, sociali e percettive, offrendo un quadro flessibile e accessibile a tutti i contesti sportivi.
I CINQUE PILASTRI DELLA V.A.P.E.P.
Al centro della metodologia vi sono cinque elementi chiave che definiscono un ambiente sportivo autenticamente inclusivo.
Valorizzazione dell’individuo, che significa riconoscere le capacità, i talenti e il potenziale di ogni praticante, indipendentemente dalla disabilità.
Consapevolezza, ovvero spiegare la disabilità alle persone normodotate per favorire empatia e comprensione reciproca. Partecipazione, intesa come adozione di un atteggiamento etico basato sull’ascolto, la gentilezza e la considerazione delle esigenze specifiche.
A questi si aggiungono Equità, per eliminare ogni forma di discriminazione e adattare la pratica consentendo a tutti di partecipare attivamente, e Benefici fisici, legati allo sviluppo di capacità motorie, coordinazione, forza, resistenza ed equilibrio.
DAL MODELLO SCHERMA A TUTTO LO SPORT
La scherma si rivela una disciplina ideale per sperimentare modelli inclusivi grazie al suo equilibrio tra tecnica, strategia e autocontrollo.
Tuttavia, la V.A.P.E.P. non si limita a questo sport.
Le sue linee guida e raccomandazioni sono infatti trasferibili ad altre discipline, offrendo strumenti pratici per allenatori, maestri e dirigenti che vogliono promuovere la partecipazione di persone con disabilità. “Offrendo un quadro strutturato ma flessibile, V.A.P.E.P. mira a responsabilizzare sia gli sportivi che gli istruttori, garantendo che ogni sessione di scherma diventi un’opportunità di crescita e di connessione significativa”, sottolinea ancora Radice.
UN’ALLEANZA INTERNAZIONALE PER L’EQUITÀ
Il progetto F.E.I.B. coinvolge cinque organizzazioni di diversi Paesi europei, ciascuna con una consolidata esperienza nello sport inclusivo.
L’Accademia Scherma Milano (Italia), leader del progetto, è affiliata alla Federazione Italiana Scherma, al CONI, al Comitato Italiano Paralimpico e alla Federazione Italiana Sport Paralimpici Relazionali.
L’Association Sportive Bouillargues Escrime (Francia) si distingue per gli eventi dedicati a persone con disabilità visive e motorie, mentre il Club Escola Hungaresa De Esgrima Pontevedra (Spagna) ha introdotto nel 2012 la scherma per non vedenti.
L’Asociatia Clubul Sportiv Forza Junior Costuleni (Romania) lavora da anni con bambini vulnerabili, e il Phoenix Social Youth Group (Ucraina) promuove l’inclusione attraverso l’educazione non formale e lo sport per giovani con minori opportunità.
UN MODELLO PER IL FUTURO DELL’INCLUSIONE
La V.A.P.E.P. segna un passo importante verso un modo di intendere lo sport come strumento di cittadinanza attiva e rispetto reciproco.
Valorizzare ogni individuo, promuovere la consapevolezza e incoraggiare la partecipazione rappresentano i cardini di un modello che può ispirare l’intero panorama sportivo europeo.
Le risorse, i materiali formativi e la registrazione della conferenza di presentazione sono disponibili sul sito www.feib-erasmus.eu e sui canali social del progetto (@feibfencing su Instagram e Facebook).
La sfida ora è far sì che i principi di inclusione e appartenenza della scherma diventino un patrimonio comune per tutte le discipline.
E’ possibile seguire la Conferenza in streaming (dalle 13.30 allle 17.30) registrandosi a questo link https://events.teams.microsoft.com/event/38720dd0-be68-4dd3-bd02-f39748b2f2de@9c7c87ed-3d7c-4bdb-97a3-d04ebe2eca6b
Immagine di copertina: Ufficio Stampa Blancdenoir Communication agency





