Un calcio all’autismo arriva in Senato: quando lo sport diventa cittadinanza e inclusione

Quattordici bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico protagonisti di un percorso che ha unito sport, relazioni e partecipazione.

La visita a Palazzo Madama rappresenta il punto di arrivo del progetto sostenuto da Netgroup.

I ragazzi di “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore” hanno visitato il Senato della Repubblica accompagnati dalla Senatrice Giusy Versace, vivendo una giornata all’insegna della partecipazione e della cittadinanza attiva.

La visita istituzionale ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso iniziato nell’ottobre 2025 e sviluppato grazie alla collaborazione tra Aliter Cooperativa Sociale, A.S.D.

Progetto Giovani Mariglianese e Netgroup.

L’iniziativa è stata accolta e successivamente sostenuta da Netgroup su impulso di Michelangelo Esposito Mocerino, socio dell’azienda.

A promuovere il progetto sono stati i copresidenti di Aliter Cooperativa Sociale e A.S.D.

Progetto Giovani Mariglianese, Renato Baghetti e Nicola Allocca, con l’obiettivo di creare un percorso sportivo inclusivo rivolto a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

Complessivamente il progetto ha coinvolto 14 partecipanti di età compresa tra i 6 e i 14 anni, inseriti in allenamenti settimanali svolti insieme ai coetanei della scuola calcio.

L’attività è stata costruita attorno alla metodologia del peer tutoring, favorendo la partecipazione, l’integrazione e l’apprendimento attraverso la condivisione dell’esperienza sportiva.

La relazione scientifica realizzata sul progetto evidenzia risultati positivi in diversi ambiti.

Secondo le valutazioni espresse dalle famiglie, l’area che ha ottenuto i punteggi più elevati è stata quella dell’inclusione sociale.

Sono stati inoltre rilevati miglioramenti nelle competenze relazionali, comportamentali e motorie, accompagnati da una maggiore partecipazione alle attività di gruppo e da una crescente autonomia durante la pratica sportiva.

Tra gli aspetti emersi con maggiore evidenza vi è la capacità dei ragazzi di trasferire le competenze acquisite anche al di fuori del contesto degli allenamenti.

Alcuni partecipanti hanno infatti iniziato a giocare a calcio nel tempo libero coinvolgendo amici, compagni di scuola e familiari, ampliando così le occasioni di relazione e condivisione.

La visita presso il Senato della Repubblica si inserisce all’interno di questo percorso come momento simbolico e istituzionale.

I ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino uno dei luoghi centrali della vita democratica del Paese, vivendo un’esperienza che ha unito dimensione educativa, sociale e civica.

Alla giornata erano presenti anche Carmen Mosca, Direttrice Clinica di Aliter Cooperativa Sociale, e Salvatore Gesuele, Amministratore Delegato di Netgroup, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto.

“Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore” si conferma così un’esperienza che ha saputo mettere in rete il mondo dell’impresa, il terzo settore e l’associazionismo sportivo, costruendo un modello fondato sulla collaborazione tra soggetti diversi e orientato alla promozione dell’inclusione attraverso lo sport.

L’esperienza maturata nel corso dell’anno evidenzia come la pratica sportiva possa rappresentare uno strumento efficace per favorire la partecipazione sociale, lo sviluppo delle competenze e la costruzione di relazioni significative.

Un percorso che, thanks ai risultati ottenuti, propone un modello replicabile capace di valorizzare il ruolo dello sport come occasione di crescita e inclusione per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

Immagine di copertina: Ufficio Stampa Netgroup