L’ONCOLOGIA PEDIATRICA IN ITALIA: DATI, PROGRESSI E SFIDE FUTURE

Ogni anno, in Italia, circa 2.200 bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di tumore.

Grazie ai progressi della ricerca e all’efficacia delle terapie, oltre l’80% dei piccoli pazienti riesce a sconfiggere la malattia.

Tuttavia, dietro queste percentuali si cela un impegno costante da parte di medici, ricercatori e associazioni di supporto alle famiglie, che lavorano per migliorare la qualità delle cure e la sopravvivenza dei pazienti.

Questo è il cuore del convegno “Oncologia Pediatrica in Italia: cosa c’è di nuovo? Come evolvono le Terapie, come evolvono le Associazioni dei Genitori”, organizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica Ets (Fiagop) con il contributo scientifico dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (Aieop).

L’evento, che si tiene martedì 18 febbraio presso l’Aula Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, è parte delle celebrazioni della Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico, istituita dall’OMS per sensibilizzare l’opinione pubblica sui tumori infantili.

PROGRESSI DELLA RICERCA: SOPRAVVIVENZA IN CRESCITA

Negli ultimi decenni, i progressi nella ricerca hanno portato a un significativo miglioramento della sopravvivenza.

I dati Aieop indicano che la sopravvivenza globale dei pazienti pediatrici è passata dal 69,5% tra il 1989 e il 1998, al 76,8% nel periodo 1999-2008, fino a raggiungere l’81,1% tra il 2009 e il 2017.

Questo incremento è dovuto allo sviluppo di nuove terapie, alla maggiore collaborazione tra centri di eccellenza e all’introduzione di protocolli terapeutici sempre più efficaci.

Le leucemie e i linfomi mostrano tassi di sopravvivenza più elevati (86% tra il 2009 e il 2017) rispetto ai tumori solidi (76,5% nello stesso periodo).

Il miglioramento è evidente se si considera che tra il 1989 e il 1998 il tasso di sopravvivenza per questi tumori era intorno al 59%.

Tuttavia, il percorso per garantire cure sempre più mirate e personalizzate è ancora lungo, come evidenziato dagli esperti presenti al convegno.

L’IMPORTANZA DELLE TERAPIE INNOVATIVE

Il convegno affronta in dettaglio le nuove frontiere della terapia oncologica pediatrica.

Michela Casanova presenterà le novità nel trattamento dei tumori solidi, mentre Carmelo Rizzari illustrerà l’evoluzione dei protocolli Aieop per le leucemie acute, con un focus sul passaggio da una dimensione nazionale a una internazionale.

Franco Locatelli, figura di spicco nel campo dell’oncologia pediatrica, approfondirà il tema delle terapie innovative, mentre Diana Ferro analizzerà il ruolo dell’intelligenza artificiale nella neuro-oncologia pediatrica.

Un contributo di rilievo sarà la Lectio Magistralis di Alberto Garaventa, dedicata al neuroblastoma, una delle patologie oncologiche pediatriche più complesse e difficili da trattare.

“I progressi ottenuti nella cura dei tumori pediatrici sono il risultato di un impegno condiviso, basato su un lavoro di squadra che coinvolge centri di eccellenza in Italia e all’estero”, sottolinea Angela Mastronuzzi, presidente di Aieop.

“La collaborazione tra specialisti ha permesso di sviluppare protocolli terapeutici standardizzati, garantendo cure sempre più efficaci e sicure”.

IL RUOLO ESSENZIALE DELLE ASSOCIAZIONI

Accanto all’innovazione scientifica, un ruolo fondamentale è svolto dalle associazioni di supporto alle famiglie.

“Grazie alle associazioni si raccolgono ogni anno milioni di euro che vengono investiti in importanti progetti di ricerca per nuove terapie o protocolli di cura”, spiega Paolo Viti, presidente di Fiagop.

Il sostegno offerto non si limita alla ricerca, ma comprende servizi essenziali come l’accoglienza delle famiglie nei centri specializzati, il supporto psicologico in ospedale e nelle case alloggio, la riabilitazione fisica e psico-sociale, e l’intrattenimento per i piccoli pazienti.

“Le associazioni rappresentano il sostegno cardine per le famiglie costrette alla migrazione sanitaria, offrendo alloggi gratuiti e supporto psicologico continuativo”, aggiunge Viti.

Un aspetto fondamentale è la riabilitazione fisica e psico-sociale, che permette ai bambini e adolescenti guariti o in follow-up di partecipare a gite, vacanze-avventura, laboratori tematici e programmi sportivi, sempre con la supervisione di specialisti.

“Senza questo supporto, il percorso post-terapia sarebbe ancora più difficile per molti bambini e ragazzi”, evidenzia Viti.

UNA LOTTA COMUNE PER IL FUTURO

Nonostante i progressi, la lotta contro il cancro pediatrico è ancora lunga e complessa.

“Parallelamente alla ricerca, la migliore conoscenza delle caratteristiche molecolari dei tumori ha aperto la strada alle terapie personalizzate”, spiega Angela Mastronuzzi.

“Oggi siamo in grado di stratificare i pazienti in base al rischio e di individuare trattamenti mirati, che colpiscono il tumore con maggiore precisione, riducendo la tossicità per il resto dell’organismo”.

L’obiettivo è garantire cure sempre più efficaci, riducendo gli effetti collaterali a lungo termine e migliorando la qualità della vita dei piccoli pazienti.

“La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile è un’occasione per riflettere sui traguardi raggiunti e sulle sfide ancora aperte”, concludono Paolo Viti e Angela Mastronuzzi.

“La nostra missione è chiara: garantire a ogni bambino e adolescente colpito da tumore il miglior trattamento possibile, lavorando insieme, Fiagop e Aieop, per un futuro in cui la parola cancro non faccia più paura”.

Perché ogni bambino merita di sognare un futuro, e la cura non è solo una speranza, ma un diritto da garantire con l’impegno di tutti.

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immagine di copertina: generata con IA