DONNE E BPCO: UN CONCORSO LETTERARIO PER DARE VOCE AI PAZIENTI, AI CAREGIVER E AGLI OPERATORI SANITARI

L’EMERGENZA BPCO: UNA MALATTIA IN AUMENTO TRA LE DONNE

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una patologia polmonare cronica che provoca un’ostruzione persistente delle vie aeree e un’infiammazione che compromette il flusso d’aria.

Attualmente colpisce 330 milioni di persone nel mondo, causando 3,23 milioni di vittime ogni anno e classificandosi come la terza causa di morte globale.

Secondo i dati dell’American Lung Association, la situazione è destinata a peggiorare: entro il 2050 i casi di BPCO nelle donne aumenteranno del 47%, rispetto al 9% negli uomini, a causa di fattori come fumo, inquinamento e specifiche vulnerabilità legate alla salute femminile.

Esistono prove che indicano una differenza di genere nel rischio di sviluppare la BPCO.

Le donne fumatrici sono più vulnerabili all’ostruzione delle vie aeree rispetto agli uomini e quelle più giovani tendono a presentare sintomi più gravi, come una dispnea più intensa e un maggiore restringimento del flusso d’aria.

Inoltre, in Italia, secondo i dati ISTAT, la BPCO colpisce il 5,6% della popolazione adulta, causando il 55% dei decessi per malattie respiratorie.

“SCRITTURE IN ROSA”: UN CONCORSO LETTERARIO PER DARE VOCE ALLE DONNE

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crescente diffusione della BPCO tra le donne, nel 2025 nasce “Scritture in Rosa – Dare emozione al respiro”, un concorso letterario al femminile promosso dall’Associazione Nazionale Pazienti RESPIRIAMO INSIEME-APS.

Il progetto mira ad amplificare le voci delle donne con BPCO, ma anche di caregiver, familiari e operatrici sanitarie, che ogni giorno affrontano il peso emotivo e pratico della malattia.

“La diagnosi precoce è il primo passo per fermare la malattia e migliorare le prospettive di vita”, dichiara Simona Barbaglia, Presidente dell’Associazione RESPIRIAMO INSIEME-APS.

“È fondamentale fare sensibilizzazione su questa patologia, aumentando la consapevolezza e promuovendo la prevenzione”.

Attraverso la scrittura, il concorso offre alle donne uno spazio sicuro per esprimere emozioni, raccontare difficoltà e riflettere sulla propria esperienza con la BPCO.

Numerosi studi dimostrano che la scrittura ha un effetto terapeutico, aiutando a dare forma e significato ai vissuti, a riflettere sulle emozioni e a migliorare la gestione della malattia.

LE DICHIARAZIONI DEGLI ESPERTI E DELLE ISTITUZIONI

L’iniziativa ha ottenuto il sostegno di numerose personalità istituzionali e sanitarie.

Elena Murelli, Segretaria di Presidenza del Senato della Repubblica, sottolinea l’importanza del progetto: “per una donna, raccontare la sua storia e dare voce alla sua esperienza è anche un modo empatico per far comprendere cosa significhi convivere con la BPCO dal punto di vista femminile”.

Anche Ilenia Malavasi, membro della Commissione XII Affari sociali e Sanità della Camera dei Deputati, ha elogiato il valore del concorso: “la BPCO crea un percorso spesso solitario, soprattutto per le donne, già svantaggiate da difficoltà sociali ed economiche.

Scrivere non è solo raccontarsi, ma recuperare umanità e coraggio”.

La Professoressa Paola Rogliani, Presidente Eletta della Società Italiana di Pneumologia (SIP-IRS), evidenzia il legame tra medicina di genere e consapevolezza:

“Essere la prima donna Presidente della SIP è un onore che mi spinge a sensibilizzare sulla parità di genere in campo medico.

«Scritture in Rosa» valorizza la capacità delle donne di convivere con la loro patologia, scoprendone tutte le sfaccettature”.

IL RUOLO FONDAMENTALE DI MEDICI E ASSOCIAZIONI

Per affrontare la BPCO in modo efficace, è necessaria una forte collaborazione tra pazienti, medici e istituzioni.

Gianna Camiciottoli, coordinatrice del Comitato Scientifico di RESPIRIAMO INSIEME-APS, sottolinea che “Creare alleanze tra medici e associazioni è fondamentale per dare voce ai bisogni reali dei pazienti e migliorare i trattamenti”.

Inoltre, il Patient Advocacy Lab di ALTEMS Università Cattolica del Sacro Cuore, rappresentato da Maria Teresa Petrangolini, lavora per potenziare le capacità manageriali delle associazioni di pazienti e riconoscere il ruolo centrale delle donne nella sanità e nel volontariato.

Annalisa Manduca, giornalista e conduttrice, afferma: “il respiro diventa un simbolo di vita, connessione e presenza.

Raccontarlo in forma letteraria aiuta a dare valore all’esperienza di chi vive con la BPCO”.

UN’INIZIATIVA SOSTENUTA DAL MONDO SCIENTIFICO E DALL’INDUSTRIA

L’evento gode del patrocinio dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP-IRS), oltre alla collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani), MOOX e Digital Solutions.

Claudio Micheletto, Presidente AIPO, sottolinea: “I problemi respiratori sono spesso sottovalutati. Raccontarli con un linguaggio diverso, con un punto di vista femminile, è essenziale per far emergere questa realtà”.

Anche il settore farmaceutico supporta l’iniziativa. Raffaello Innocenti, CEO & Managing Director di Chiesi Italia, dichiara: “Crediamo nell’importanza della medicina di genere.

È, grazie e solo, attraverso la condivisione e la consapevolezza che possiamo costruire un futuro di maggiore supporto e inclusione per le donne con BPCO”.

CONCLUSIONI: UN PROGETTO PER DARE VOCE ALLE DONNE CON BPCO

Il concorso “Scritture in Rosa – Dare emozione al respiro” rappresenta un’iniziativa innovativa per sensibilizzare su una patologia spesso sottovalutata.

La possibilità di raccontare la propria esperienza attraverso la scrittura non solo offre supporto emotivo alle pazienti, ma aiuta anche a diffondere consapevolezza e promuovere la diagnosi precoce.

L’iniziativa ha vinto il bando To take a breath di GSK e si propone come modello per un’alleanza sempre più forte tra pazienti, istituzioni e mondo medico-scientifico, affinché la BPCO possa essere riconosciuta e affrontata con strumenti più efficaci e personalizzati.

Fonti:

immagine di copertina: Ufficio Stampa Espresso Communication