Un progetto che ribalta la prospettiva: dal “decidere per” al “decidere con”.
La Fondazione Santa Rita da Cascia (http://fondazionesantaritadacascia.org/) accompagna 12 giovani adulti autistici verso autonomia, inclusione e diritto alla felicità.
Per chi vive l’autismo, è un cambiamento epocale: scegliere il colore delle pareti, la poltrona preferita, una libreria o uno spazio per leggere.
È la conquista del diritto all’autodeterminazione, che la Fondazione mette al centro del nuovo villino in co-housing domotico di Bastia Umbra (PG), cuore del progetto Dopodinoi destinato a diventare una case history replicabile.
UNA SCELTA CHE SEMBRA PICCOLA, MA CAMBIA TUTTO
Lo stupore di Marco, Mario, Andrea, Emanuele B. ed Emanuele Z. racconta il valore di poter decidere l’arredamento.

Una dimora che rappresenta un cambio di prospettiva, grazie a tecnologie domotiche assistive e alla costruzione di un ambiente centrato sui bisogni individuali.
CO-PROGETTAZIONE MEDIATA: UNA RIVOLUZIONE CONDIVISA
La Fondazione definisce questa come una “piccola rivoluzione dal grande significato“, resa possibile grazie alla co-progettazione mediata che mette al centro i desideri dei giovani adulti autistici. Il villino è protagonista della campagna di Natale 2025 “Quello che ci lega”, che sostiene ANGSA Umbria, affiancata dalla consulenza scientifica del Politecnico di Torino.
UN PROGETTO CHE GENERA SOLLIEVO
“Vogliamo garantire il diritto alla felicità, non solo all’autonomia”, afferma Monica Guarriello, Direttrice Generale della Fondazione.
La co-progettazione restituisce ai ragazzi protagonismo e serenità, e ai genitori – caregiver spesso soli – un sollievo concreto rispetto al futuro dei propri figli. Il progetto punta a essere un modello replicabile.
IL DOPO DI NOI E L’URGENZA DI RISPOSTE REALI
In Italia circa 600mila persone vivono con disturbi dello spettro autistico.
Nonostante la Legge 112/2016 “Dopo di Noi”, la vita indipendente resta per molti solo un principio sulla carta.
Lo conferma la testimonianza di Tina Baglioni, mamma di Mario, che racconta la sorpresa di aver trovato una soluzione concreta e affidabile.
TECNOLOGIA, COMPETENZE E RELAZIONI PER COSTRUIRE AUTONOMIA
Il contributo del Turin Accessibility Lab del Politecnico di Torino è centrale per garantire sicurezza, accessibilità e sostenibilità al progetto.
L’obiettivo è sostenere i giovani adulti nella vita autonoma, accompagnando le famiglie in un passaggio complesso ma necessario.
LE DONNE CHE GENERANO FUTURO
Il Dopodinoi è anche una storia di protagonismo femminile, ispirata a Santa Rita.
“Ogni volta che una donna porta nel mondo un’idea nuova di cura, nasce una speranza capace di cambiare la realtà”, ricorda Madre Cossu.
Il progetto unisce intelligenza, fede e concretezza trasformando fragilità in forza, solitudine in casa e aiuto in relazione.
Immagini: Fondazione Santa Rita da Cascia Ente Filantropico Ets





