Il cinema senza barriere: a Oriocenter l’inclusione passa dallo schermo

In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, il progetto UCI Autism Friendly rinnova un modello concreto di accessibilità culturale, capace di trasformare il cinema in uno spazio realmente aperto a tutti.

Il cinema è, per sua natura, esperienza collettiva.

Ma non sempre è un’esperienza accessibile.

Per molte persone nello spettro autistico, infatti, la sala cinematografica può rappresentare un ambiente ostile: luci troppo intense, suoni eccessivamente alti, regole implicite di comportamento che rischiano di escludere chi ha esigenze sensoriali diverse.

È proprio su questo terreno che si misura la reale capacità di una società di dirsi inclusiva.

In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile, Oriocenter rilancia il proprio impegno con UCI Autism Friendly, un progetto avviato nel 2019 insieme a UCI Cinemas e diventato, negli anni, un riferimento nel panorama italiano delle buone pratiche di accessibilità culturale.

Oltre le barriere invisibili

L’idea alla base del progetto è semplice quanto rivoluzionaria: adattare l’esperienza cinematografica alle esigenze delle persone, e non il contrario.

Le proiezioni Autism Friendly, organizzate ogni domenica, introducono una serie di accorgimenti pensati per ridurre il sovraccarico sensoriale e favorire un ambiente accogliente.

Le luci in sala restano soffuse, il volume è abbassato, viene garantita la libertà di movimento durante la proiezione e la possibilità di portare cibo da casa.

Elementi che, a uno sguardo superficiale, possono sembrare marginali, ma che incidono in modo determinante sulla fruibilità dell’esperienza per molte famiglie.

Si tratta, in sostanza, di un cambio di paradigma: non più un modello standardizzato di accesso alla cultura, ma un’offerta capace di riconoscere e accogliere le differenze.

L’accesso anche alle novità cinematografiche

Un ulteriore elemento di valore è la volontà di includere nel circuito Autism Friendly anche i titoli più attesi.

Il 2 aprile, infatti, sono previste due proiezioni dedicate del nuovo film Supermario Galaxy, in uscita nelle sale italiane il giorno precedente, con spettacoli alle 16.45 e alle 19.15.

La programmazione proseguirà anche nelle settimane successive, con appuntamenti regolari: Zootropolis 2 il 5 aprile ed Elio il 12 aprile.

Un calendario che dimostra come l’accessibilità non sia un evento straordinario, ma un impegno continuativo.

Determinante, inoltre, la scelta di rendere le proiezioni gratuite per le famiglie partecipanti, abbattendo non solo le barriere sensoriali, ma anche quelle economiche.

I numeri di un impatto reale

I dati restituiscono con chiarezza la portata dell’iniziativa.

Nel 2025 sono state realizzate 35 proiezioni, con oltre 3.000 posti prenotati e più di 600 famiglie coinvolte, provenienti anche da fuori regione.

Numeri che raccontano un bisogno diffuso e, al tempo stesso, la capacità del progetto di intercettarlo.

Non a caso, nel 2024 UCI Autism Friendly ha ricevuto il premio “Best of Category” nella sezione Corporate Social Responsibility ai CNCC Italy Awards, a conferma del valore riconosciuto anche a livello istituzionale.

Le voci: tra diritti e vissuti

A sottolineare il significato più profondo dell’iniziativa è anche il contributo di chi, da anni, si occupa di inclusione.

Gianluca Nicoletti, giornalista e presidente della Fondazione Cervelli Ribelli, richiama l’attenzione su un punto cruciale: le barriere non sono soltanto architettoniche.
Per i nostri figli neurodivergenti, quelle sensoriali e di stigma sociale sono spesso ancora più difficili da individuare e abbattere”.

Una riflessione che sposta il focus dal piano materiale a quello culturale, evidenziando quanto sia necessario ripensare gli spazi pubblici in una prospettiva realmente inclusiva.

Accanto a questa dimensione, emerge con forza anche la voce delle famiglie.

La testimonianza di Sara Balotta, content creator e madre, restituisce il valore concreto dell’esperienza: la possibilità, finalmente, di sentirsi a proprio agio, liberi da giudizi, in un contesto pensato per accogliere.

Non è solo una questione di intrattenimento, ma di diritto alla partecipazione.

Un modello di inclusione replicabile

Oriocenter, attraverso questo progetto, si propone come qualcosa di più di un centro commerciale: un luogo di comunità capace di generare impatto sociale.

L’inclusione, in questo caso, non è una dichiarazione di intenti, ma una pratica strutturata, continuativa, misurabile.

Il punto, però, è più ampio.

Iniziative come UCI Autism Friendly indicano una direzione possibile: quella di un accesso alla cultura che tenga conto della pluralità delle esperienze umane.

Non si tratta di creare spazi “speciali”, ma di rendere gli spazi ordinari realmente fruibili da tutti.

In questo senso, il cinema diventa un laboratorio sociale.

Un luogo in cui sperimentare modelli che possono – e dovrebbero – essere estesi ad altri ambiti della vita pubblica.

Perché l’inclusione, quando è autentica, non si limita ad aprire le porte.

Cambia il modo in cui quegli spazi vengono pensati, vissuti e condivisi.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili ed è necessaria la prenotazione.

Per maggiori dettagli, consultare il calendario dei film in programma e prenotare il proprio posto in sala: https://www.oriocenter.it/le-proiezioni-uci-friendly-autism/

Fonte: Oriocenter