Da giugno a settembre 48 appuntamenti gratuiti tra Emilia-Romagna, Lombardia e Liguria.
Sostegno a EMERGENCY e un progetto concreto di partecipazione per giovani con disabilità insieme a Dopo di Noi e Il Faro 23.
Non soltanto spettacoli, concerti e incontri con ospiti di rilievo nazionale.
La ventitreesima edizione di MIC Fest – Musica Incontri Cultura sceglie di trasformare la cultura in uno spazio di cittadinanza attiva, inclusione sociale e costruzione di comunità.
Dal 22 giugno all’11 settembre 2026 il festival attraverserà 35 Comuni distribuiti in otto province tra Emilia-Romagna, Lombardia e Liguria, proponendo 48 appuntamenti a ingresso libero e mettendo al centro temi che riguardano da vicino la società contemporanea: la pace, la fragilità, il benessere emotivo, il ruolo delle donne, l’impatto del digitale e il diritto alla partecipazione delle persone con disabilità.
La manifestazione, organizzata da Piccola Orchestra Italiana e diretta da Enrico Grignaffini, raccoglie l’eredità della storica esperienza di Musica in Castello e amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione culturale e sociale.
La cultura come strumento di pace
Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 vi è il sostegno a EMERGENCY, organizzazione impegnata da anni nei contesti di guerra e nelle emergenze umanitarie.
Durante gli eventi il pubblico potrà effettuare donazioni libere destinate ai progetti dell’associazione.
Non si tratta però soltanto di una raccolta fondi.
Il tema della guerra e delle sue conseguenze attraversa infatti diversi appuntamenti del programma.
Tra questi spicca l’incontro con il fotografo e Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli, che il 4 agosto a Sissa Trecasali racconterà l’Afghanistan attraverso immagini, testimonianze e riflessioni sul ruolo dell’informazione nei territori di conflitto.
Particolarmente significativo anche l’appuntamento del 3 settembre a Fontanellato con Flavio Insinna e Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY, protagonisti di una serata dedicata alla pace e alla responsabilità collettiva.
Inclusione sociale oltre le parole
Uno degli aspetti più innovativi del festival riguarda il progetto sviluppato insieme alla cooperativa sociale Dopo di Noi e all’associazione Il Faro 23, realtà che da anni lavorano al fianco di persone con disabilità e delle loro famiglie.
L’iniziativa prevede il coinvolgimento diretto di giovani con disabilità nelle attività del festival.
Non soltanto come spettatori, ma anche come partecipanti attivi e, per chi lo desidera, come volontari durante le serate.
Un modello che supera la logica assistenziale e promuove invece la partecipazione piena alla vita della comunità.
La cultura diventa così uno strumento concreto di inclusione, capace di creare relazioni, opportunità di socializzazione e percorsi di autonomia.
La cooperativa Dopo di Noi opera dal 1993 nella provincia di Parma attraverso progetti dedicati alla vita indipendente e all’autonomia delle persone con disabilità.
Il Faro 23, nato insieme alle famiglie, sviluppa invece percorsi personalizzati di inclusione sociale e sostegno quotidiano.
L’obiettivo comune è costruire contesti nei quali ciascuno possa sentirsi parte integrante della comunità e contribuire secondo le proprie capacità.
Fragilità, benessere e nuove generazioni
Il programma dedica ampio spazio anche alle fragilità contemporanee e alle sfide che caratterizzano la vita delle nuove generazioni.
Paolo Ruffini porterà in scena “Nor-bene”, spettacolo-incontro dedicato all’inclusione e alla libertà di essere sé stessi.
Grazia Capraro presenterà “Tina – La bellezza di scoprirsi imperfetti”, una riflessione poetica sull’identità e sull’accettazione di sé.
Sul fronte del benessere psicologico, la psicoterapeuta Claudia Scarpati proporrà un incontro dedicato alle ferite emotive e alla relazione con la propria storia personale, mentre Edoardo Prati dialogherà con i giovani sul rapporto tra emozioni, cultura e ricerca dell’armonia.
Frida Bollani Magoni, il talento che emoziona
Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 figura anche il concerto di Frida Bollani Magoni, protagonista di una delle serate più suggestive del cartellone.
Sabato 4 luglio, alle ore 21.30, la giovane artista porterà in scena “Frida Live” nella nuova Corte delle Feste di Palazzo Orsoline a Fidenza, all’interno della rassegna MIC Jazz.
Ci sono artisti che sembrano abitare la musica.
Giovanissima, Frida Bollani Magoni appartiene a questa rara categoria: una presenza scenica luminosa e magnetica, capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza emotiva autentica, sospesa tra libertà creativa, intensità interpretativa e sorprendente maturità artistiche.
L’iniziativa, organizzata da Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica di Enrico Grignaffini e il contributo del Comune di Fidenza, si inserisce anche nel programma estivo “Si muove la città” promosso dall’Assessorato alla Cultura.
La serata rappresenterà inoltre un’occasione per presentare al pubblico la nuova Corte delle Feste di Palazzo Orsoline, destinata a diventare uno degli spazi simbolo della vita culturale fidentina.
La corte interna del complesso storico si trasformerà per l’occasione in un teatro a cielo aperto, dove architettura, atmosfera e musica dialogheranno in una dimensione raccolta e immersiva, perfettamente in sintonia con il linguaggio artistico della musicista: elegante, emozionale, contemporaneo e profondamente umano.
Figlia d’arte di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida è cresciuta immersa nella musica, costruendo però negli anni una personalità artistica autonoma e immediatamente riconoscibile.
Oggi è considerata una delle voci più originali della nuova scena musicale italiana, capace di attraversare generi e linguaggi diversi con naturalezza e sensibilità interpretativa.
Digitale, informazione e società
MIC Fest guarda anche alle trasformazioni introdotte dalla tecnologia e dai social media.
La giornalista e autrice Serena Mazzini presenterà il suo lavoro dedicato all’intelligenza artificiale, al capitalismo emotivo e alle nuove forme di solitudine generate dagli ecosistemi digitali.
Francesco Costa e Luca Sofri rifletteranno invece sul futuro dell’informazione e sul ruolo del giornalismo in un contesto caratterizzato da sovraccarico informativo e disintermediazione.
Temi che intercettano interrogativi sempre più centrali nella società contemporanea: come costruire relazioni autentiche, come informarsi in modo consapevole e come preservare spazi di pensiero critico nell’era delle piattaforme.
Una rete che coinvolge il territorio
La forza del festival risiede anche nella sua dimensione diffusa.
Comuni, associazioni, istituzioni, imprese e realtà culturali collaborano alla realizzazione di un progetto che non si limita a portare spettacoli sul territorio, ma prova a generare legami sociali.
In un tempo segnato da polarizzazioni, solitudini e nuove vulnerabilità, MIC Fest propone una visione della cultura come bene comune: un luogo nel quale la pace si costruisce attraverso il dialogo, la fragilità trova ascolto e l’inclusione diventa pratica quotidiana.
Più che una semplice rassegna estiva, un laboratorio civile che prova a dimostrare come la partecipazione culturale possa ancora essere uno strumento di crescita collettiva.
INFO BOX
MIC Fest XXIII – Musica Incontri Cultura 2026
Quando: dal 22 giugno all’11 settembre 2026
Dove: 35 Comuni tra le province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Cremona, Mantova, Massa Carrara e La Spezia
Appuntamenti: 48 eventi a ingresso libero
Progetto solidale: sostegno a EMERGENCY attraverso donazioni volontarie del pubblico
Inclusione: collaborazione con la cooperativa Dopo di Noi e l’associazione Il Faro 23 per il coinvolgimento attivo di giovani con disabilità
Tra gli ospiti: Lorenzo Tugnoli, Flavio Insinna, Rossella Miccio, Paolo Ruffini, Serena Mazzini, Francesco Costa, Luca Sofri, Claudia Scarpati, Edoardo Prati, Dario Bressanini, Cartoni Morti e Frida Bollani Magoni
Informazioni: 350 5363590
Programma completo: www.micfest.it
Immagine di copertina; Ufficio Stampa per MIC fest 2026





