L’8 ottobre all’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria la seconda tappa della campagna nazionale “La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura”. Un incontro gratuito per cittadini, pazienti, associazioni e professionisti
La ricerca clinica non riguarda soltanto laboratori, ricercatori e professionisti sanitari.
Riguarda anche le persone che potranno beneficiare delle nuove terapie e che, attraverso la propria esperienza, possono contribuire a orientare il percorso della ricerca verso bisogni concreti.
È questo il principio al centro della campagna nazionale “La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura”, promossa da EUPATI Italia, che dopo la prima tappa di Milano arriva ad Alessandria.
L’appuntamento è in programma giovedì 8 ottobre 2026, dalle ore 16 alle 18.30, nel Salone di Rappresentanza dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, in via Venezia 16, al primo piano.
L’incontro è gratuito e aperto al pubblico e intende avvicinare cittadini, pazienti, associazioni e professionisti al mondo della ricerca clinica, favorendo una conoscenza più approfondita dei processi attraverso i quali vengono sviluppate le terapie e delle possibilità di partecipazione dei pazienti.
La campagna è nata nel 2024 con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sul valore della ricerca clinica e promuovere una partecipazione dei pazienti agli studi che sia sempre più informata e consapevole.
EUPATI Italia la porta avanti insieme a una coalizione di associazioni di pazienti, accademie e centri di ricerca, utilizzando contenuti informativi, testimonianze dei Pazienti Esperti EUPATI e strumenti di divulgazione pensati per rendere comprensibili anche temi che possono apparire complessi.
Dopo una prima fase sviluppata online, il progetto ha scelto di spostarsi sul territorio, creando occasioni di confronto diretto tra comunità scientifica, strutture di ricerca, cittadini e persone con esperienza diretta di una condizione di salute.
Da Milano ad Alessandria
La prima tappa della campagna si è svolta il 19 maggio 2026 presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove professionisti sanitari, ricercatori, pazienti, associazioni e rappresentanti dei Comitati Etici si sono confrontati sul valore di una ricerca clinica sempre più partecipata, trasparente e vicina ai bisogni delle persone.
Alessandria rappresenta quindi la seconda tappa di un percorso che punta a rafforzare progressivamente il dialogo con le realtà sanitarie e scientifiche e con le comunità locali.
L’obiettivo non è soltanto diffondere informazioni, ma costruire uno spazio nel quale la ricerca possa essere raccontata, discussa e compresa anche dal punto di vista di chi vive direttamente una condizione di salute.
«Con l’IRCCS di Alessandria, proseguiamo il nostro viaggio sul territorio con la convinzione che parlare di ricerca clinica significhi prima di tutto creare occasioni di incontro e di dialogo con i cittadini», spiega Ylenia Paleari, Presidente di EUPATI Italia.
Il progetto, sottolinea, mira a contribuire alla costruzione di una cultura della ricerca nella quale il paziente non sia soltanto destinatario delle innovazioni, ma venga riconosciuto come interlocutore consapevole e parte attiva del processo.
La ricerca dentro una comunità che cura
La tappa alessandrina si inserisce nella settimana di “Iconografia della Salute”, il Festival delle Medical Humanities ideato nel 2020 dal Centro Studi Medical Humanities di Alessandria e dedicato all’incontro tra medicina, cultura e società.
L’edizione 2026 del Festival è dedicata al tema “La comunità che cura”, con una particolare attenzione alla cura intesa come processo collettivo e non esclusivamente clinico.
In questo contesto, la presenza di EUPATI Italia consente di mettere in relazione la partecipazione dei pazienti alla ricerca con uno dei temi centrali delle Medical Humanities: il ruolo della persona e della comunità all’interno del percorso di cura.
L’incontro è realizzato in collaborazione con l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, il DAIRI – Dipartimento Attività Integrate e Innovazione e il Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities, grazie al contributo non condizionato di Fondazione MSD e Solidal per la Ricerca.
Per Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento IRCCS e Direttore Scientifico facente funzione dell’IRCCS AOU AL, l’iniziativa si inserisce in una collaborazione fondata sulla volontà di rendere la ricerca clinica più vicina, comprensibile e partecipata.
Engagement ed empowerment del paziente vengono indicati come elementi fondamentali per costruire una ricerca capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.
Il DAIRI ha sviluppato negli anni diversi progetti e studi orientati proprio a questa prospettiva e alcuni di questi saranno presentati durante la tavola rotonda, insieme alle esperienze di altre realtà regionali impegnate sul tema.
L’inserimento dell’appuntamento nel programma di “Iconografia della Salute” rafforza così il collegamento tra ricerca, cura, relazione, consapevolezza e comunità.
Il paziente come partner della ricerca
La ricerca clinica è una componente fondamentale dello sviluppo di nuove terapie e del progresso della medicina.
Ma perché possa rispondere realmente ai bisogni delle persone, diventa sempre più importante considerare anche il punto di vista di chi vive direttamente una condizione di salute.
In questo scenario assume un ruolo specifico il Paziente Esperto EUPATI, formato sui processi di ricerca e sviluppo dei farmaci.
La sua esperienza può contribuire al confronto con ricercatori, clinici, istituzioni e altri interlocutori, portando all’interno del processo una prospettiva che nasce dalla vita quotidiana con una determinata condizione.
La partecipazione, tuttavia, richiede conoscenza.
Per questo la campagna punta anche a contrastare i falsi miti sulla ricerca clinica e a fornire ai cittadini strumenti per comprendere meglio che cosa sia uno studio clinico, quali garanzie siano previste per chi vi partecipa e quale valore possa avere una partecipazione consapevole.
Coinvolgere i pazienti significa quindi andare oltre una comunicazione unidirezionale.
Significa creare le condizioni perché possano comprendere i processi, porre domande, confrontarsi con chi conduce gli studi e contribuire, attraverso la propria esperienza, alla discussione sulle priorità della ricerca e sulla rilevanza dei suoi risultati.
È una prospettiva che modifica anche il modo di guardare alla ricerca scientifica: non più un percorso distante dalla vita quotidiana delle persone, ma un processo nel quale competenze scientifiche ed esperienza vissuta possono dialogare.
La sfida è costruire una cultura nella quale informazione, partecipazione e fiducia siano elementi complementari.
L’appuntamento di Alessandria rappresenta, in questo senso, un ulteriore passo della campagna “La ricerca siamo noi”.
Dopo Milano, il progetto torna a incontrare il territorio e si inserisce in un contesto, quello delle Medical Humanities, che mette al centro la persona nella sua dimensione scientifica, umana, sociale e culturale.
“La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura”
Giovedì 8 ottobre 2026, ore 16-18.30
IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria
Via Venezia 16 – Salone di Rappresentanza, primo piano
La partecipazione è gratuita, ma è necessaria l’iscrizione.
mImmagine di copertina: Ufficio Stampa Comunicazione Accademia del Paziente Esperto EUPATI





