PATENTI SPECIALI, PIÙ CHE RADDOPPIATI IN DUE ANNI GLI ACCESSI AL CSIMA: ANGLAT PUNTA SULLA FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI MEDICHE

Il nuovo Prontuario adattamenti e la formazione dei medici migliorano le valutazioni dell’idoneità alla guida.

Resta la sfida di rendere accessibili gli allestimenti dei veicoli.

In Italia circa 260mila persone con disabilità guidano con una patente speciale.

Per loro, un veicolo adeguatamente adattato rappresenta uno strumento essenziale di autonomia e partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Tuttavia, anche quando la valutazione medica individua una soluzione tecnica appropriata, non sempre è possibile realizzarla.

A evidenziare il problema è ANGLAT, l’Associazione nazionale che tutela i diritti delle persone con disabilità nell’ambito della guida e della mobilità.

In meno di due anni, secondo i dati diffusi dall’organizzazione, sono più che raddoppiati gli accessi al Centro Superiore Integrato per la Mobilità Accessibile (CSIMA), dove vengono individuati gli adattamenti più adatti alle capacità funzionali dei conducenti.

Il risultato viene ricondotto all’efficacia del percorso formativo promosso insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e rivolto alle Commissioni mediche locali.

Il prossimo obiettivo è fare in modo che le soluzioni individuate si traducano in opportunità concrete per chi ne ha bisogno.

IL NUOVO PRONTUARIO PER VALUTAZIONI PIÙ UNIFORMI

Dal 2024, il nuovo Prontuario adattamenti fornisce criteri aggiornati per valutare l’idoneità alla guida e individuare i dispositivi necessari, anche nei casi di disabilità più complesse.

L’obiettivo è rendere le procedure omogenee su tutto il territorio nazionale, riducendo il rischio che condizioni funzionali analoghe ricevano risposte differenti a seconda della Commissione medica di riferimento.

Dopo Roma e Bologna, a ottobre il programma formativo è arrivato in Lombardia, con una tappa a Milano presso la Direzione Generale Territoriale del Nord Ovest.

Secondo i dati dell’associazione, nella regione sono circa 45mila le persone che guidano con una patente speciale.

«Il valore di questo percorso è proprio nella sua dimensione nazionale», sottolinea Claudio Puppo, presidente nazionale ANGLAT.

L’obiettivo è trasformare l’aggiornamento tecnico in competenze concrete, capaci di affrontare correttamente anche le situazioni più complesse.

Dall’avvio della formazione, spiega Puppo, sono aumentati gli accessi al CSIMA da parte di persone che necessitano di adattamenti specifici e presentano patologie complesse, tra cui tetraplegia, distrofia muscolare e sclerosi multipla.

SIMULATORE E VALUTATORE PER UNA GUIDA PIÙ SICURA

Nato nel 2023 dalla collaborazione tra ANGLAT e MIT, il CSIMA supporta le Commissioni mediche nella valutazione delle capacità residue di guida delle persone con disabilità motorie e neuromotorie gravi.

Il simulatore riproduce le condizioni di guida in un ambiente controllato, consentendo di sperimentare gli adattamenti prima di utilizzare un veicolo su strada.

Il valutatore tecnico misura invece le forze e i movimenti residui del conducente, contribuendo a identificare i comandi che può utilizzare.

Queste tecnologie rendono la valutazione più oggettiva, limitano la variabilità legata all’interpretazione del singolo esaminatore e consentono di avviare percorsi di addestramento in sicurezza.

«Un criterio tecnico più preciso si traduce in un diritto riconosciuto per un numero crescente di persone, che oggi finalmente ricevono una risposta che prima non potevano avere», afferma Stefano Venturini, segretario nazionale dell’associazione.

IL NODO DEGLI ADATTAMENTI

Le soluzioni disponibili comprendono comandi manuali per acceleratore e freno, acceleratori spostati a sinistra, pedali utilizzabili con il piede funzionale, impugnature per facilitare la sterzata e sistemi integrati per azionare luci, indicatori di direzione e clacson.

La scelta dipende dalle capacità motorie della persona e può richiedere dispositivi avanzati e interventi personalizzati sul veicolo.

Il costo dell’allestimento rischia quindi di impedire a chi ha ottenuto il riconoscimento dell’idoneità di utilizzare effettivamente l’auto.

«Siamo al lavoro su più fronti istituzionali per l’ampliamento e l’applicazione delle agevolazioni fiscali», spiega Venturini.

Sono in corso interlocuzioni con il Consiglio regionale del Lazio e con il ministro per le Disabilità per promuovere interventi sul piano regionale e nazionale.

L’associazione partecipa inoltre, insieme ad altri enti, al tavolo istituito presso l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, dedicato alle criticità nell’applicazione delle agevolazioni fiscali nel settore automobilistico.

L’obiettivo è colmare la distanza tra il riconoscimento formale del diritto alla guida e la possibilità di esercitarlo nella vita quotidiana.

MOTOCICLI E PROTESI: I PROSSIMI AGGIORNAMENTI

Il percorso di aggiornamento riguarda anche altre forme di mobilità.

Sono state presentate al MIT proposte di revisione dei prontuari dedicati alla guida di motocicli e quad, per la patente AS, e alla guida con ausilio di protesi.

I documenti, fermi al 2003, sono attualmente in fase di revisione ministeriale.

L’intervento punta ad adeguare criteri e soluzioni tecniche all’evoluzione dei dispositivi e alle diverse esigenze funzionali delle persone con disabilità.

La formazione delle Commissioni mediche e l’impiego di strumenti di valutazione più precisi stanno ampliando le possibilità di accesso alla guida.

La sfida è accompagnare questi progressi con misure che rendano gli adattamenti realmente fruibili.

Perché riconoscere l’idoneità è un passaggio fondamentale, ma l’autonomia diventa effettiva soltanto quando la persona può davvero mettersi al volante.