Al Regina Margherita di Torino nasce un modello di ospedale accessibile grazie al progetto CIAO, che introduce strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa per abbattere le barriere comunicative e rendere le cure più umane e inclusive.
UN SALUTO CHE DIVENTA LINGUAGGIO UNIVERSALE
All’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino arrivano i nuovi strumenti del progetto CIAO – Comunicazione Inclusiva Aumentativa in corsia, nato dalla collaborazione tra Fondazione Time2 (link), in prima linea nella promozione di una società più inclusiva e accogliente, capace di valorizzare la diversità e di riconoscere il talento e la dignità di ogni individuo, con o senza disabilità, Dear Onlus (link), organizzazione da sempre impegnata a promuovere l’umanizzazione dei contesti di cura, e lo stesso ospedale.
L’iniziativa introduce in modo strutturale la CAA – Comunicazione Aumentativa e Alternativa – open source e gratuita, un passo concreto verso l’umanizzazione delle cure e la riduzione delle barriere comunicative.
L’obiettivo è rendere più semplice e accessibile la comunicazione tra personale sanitario, bambini e famiglie, con particolare attenzione a chi presenta bisogni comunicativi complessi.
QUATTRO REPARTI PER UN OSPEDALE PIÙ ACCESSIBILE
Il progetto coinvolge Pronto Soccorso e Osservazione Breve Intensiva, Neuropsichiatria Infantile Day Hospital, Ambulatorio di Riabilitazione Neuropsicomotoria e Logopedica e Ambulatorio Patologie Complesse.
La sigla CIAO richiama il gesto familiare di una mano che saluta, ma rappresenta anche l’acronimo di Comunicazione Inclusiva Aumentativa in Ospedale.
Al centro vi è la CAA, un insieme di strategie e strumenti che ampliano e arricchiscono le modalità espressive delle persone con difficoltà comunicative.
“Aumentativa” indica l’intento di potenziare le abilità comunicative già presenti, mentre “alternativa” fa riferimento a modalità espressive diverse dalla parola.
UNA CO-PROGETTAZIONE DI FAMIGLIE E PROFESSIONISTI
Il progetto, sviluppato da Dear Onlus, è stato ideato grazie alla collaborazione tra Fondazione Time2 e l’Ospedale Regina Margherita, con il prezioso contributo di professionisti della comunicazione aumentativa, logopedisti e illustratori.
Fondamentale anche l’apporto delle famiglie, che hanno partecipato a un percorso di coprogettazione condividendo esperienze e bisogni reali.
“Ringraziamo Fondazione Time2 e Dear Onlus per questi nuovi strumenti inclusivi che valorizzano l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri.
Il tutto nell’ottica della presa in carico dei piccoli pazienti e dei loro famigliari, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°” – dichiara Franca Fagioli, Direttrice del Dipartimento Patologia e Cura del Bambino dell’ospedale.
UNA NUOVA ACCESSIBILITÀ CHE PARTE DALLA COMUNICAZIONE
“Abbiamo fin da subito condiviso con entusiasmo l’esigenza dell’Ospedale di intervenire sulla propria accessibilità.
I dispositivi di CIAO favoriscono nuove modalità di comunicazione con i giovani e le giovani pazienti, e aumentano la capacità del contesto ospedaliero di svolgere al meglio il proprio servizio indipendentemente dai funzionamenti di ciascuna persona.
Ci auguriamo che questa esperienza possa consolidarsi al Regina Margherita e diventare un modello per altri ospedali.” – afferma Samuele Pigoni, Segretario Generale di Fondazione Time2.
Grazie al progetto, i reparti sono stati dotati di guide illustrate, simboli e mappe visive che rendono più comprensibile il percorso ospedaliero e migliorano la comunicazione con i professionisti sanitari.
UN LINGUAGGIO VISIVO UNIVERSALE E GENDER FREE
Uno degli aspetti più innovativi di CIAO è l’adozione di icone e illustrazioni gender free, ideate da Dear Onlus, per creare un linguaggio visivo realmente universale, libero da stereotipi di genere o riferimenti culturali.
“Abbiamo collaborato con medici, infermieri e famiglie di pazienti con bisogni comunicativi complessi per sviluppare strumenti innovativi che facilitano la comunicazione e migliorano significativamente l’esperienza di cura in ospedale.
Partendo dalla base iconografica di ARASAAC – Comunicazione Aumentativa Alternativa Aragonese – abbiamo co-progettato soluzioni personalizzate che rispondono alle esigenze del contesto ospedaliero del Regina Margherita.
Questo lavoro ha prodotto un sistema di illustrazioni universali e inclusive che parlano un linguaggio visivo libero da connotazioni di genere o riferimenti culturali specifici.
Alcuni materiali sono stati pensati per essere utilizzati anche a casa, come una sorta di ponte tra l’ambiente domestico e quello ospedaliero, favorendo così la riconoscibilità del progetto.” – spiegano Anita Donna Bianco e Laura Polazzi di Dear Onlus.
UNA COMUNICAZIONE CHE CONTINUA ANCHE A CASA
Il progetto CIAO è accessibile gratuitamente online, consentendo alle famiglie di scaricare e utilizzare gli stessi materiali anche a casa o a scuola.
Tra i contenuti disponibili ci sono storie sociali illustrate, giochi di memoria e schede di comunicazione plastificate, che aiutano i bambini a prepararsi alle visite o alle procedure mediche.
In questo modo, la comunicazione non si interrompe con la dimissione, ma continua come parte integrante della quotidianità, promuovendo autonomia, fiducia e partecipazione nei più piccoli. Con CIAO, la cura diventa davvero una relazione, fondata sull’ascolto, l’inclusione e la comprensione reciproca.
Immagine di copertina: Ufficio Stampa Fondazione Time2





