SALUTE E INFORMAZIONE: UN BISOGNO DI CERTEZZE IN UN MONDO DI DUBBI

In un’epoca dominata dalla rapidità del web e dalla sovrabbondanza di contenuti, la comunicazione in ambito sanitario assume un ruolo cruciale.

La corretta informazione può fare la differenza nella prevenzione, nell’accesso alle cure e nella gestione della propria salute.

È questo il punto di partenza dell’indagine realizzata da AstraRicerche per conto di Fondazione Umberto Veronesi ETS, che, con il rilancio del suo sito, si propone come punto di riferimento autorevole e indipendente contro la disinformazione.

CRESCE LA FAME DI INFORMAZIONI, MA NON SEMPRE QUELLE GIUSTE

Due italiani su tre cercano o ricevono abitualmente informazioni sulla salute.

Il 61,6% è esposto regolarmente a contenuti legati al benessere, spesso non per scelta: il 42,2% intercetta notizie sulla salute senza nemmeno cercarle.

Sono soprattutto i giovani adulti (25-34 anni) e le persone con figli a casa ad accedere maggiormente a questi contenuti.

Oltre il 64% degli italiani cerca consigli per restare in salute, superando chi si informa su terapie (52,2%) o diete (48,2%).

“L’informazione (corretta) è la prima forma di prevenzione”, diceva Umberto Veronesi.

E i dati lo confermano.

CHIAREZZA, AUTOREVOLEZZA E INDIPENDENZA: LE PAROLE CHIAVE DELLA BUONA COMUNICAZIONE

Il 79,7% degli intervistati ritiene molto o abbastanza importante che la fonte non sia legata ad aziende o brand.

Una richiesta forte di trasparenza, che trova risposta nel nuovo sito della Fondazione Umberto Veronesi ETS, che non ospita inserzioni pubblicitarie o sponsorizzazioni sul suo Magazine.

La Fondazione si conferma una voce indipendente che coniuga rigore scientifico, chiarezza divulgativa e attenzione ai bisogni delle persone.

PROFESSIONISTI AL CENTRO, MA IL WEB RESTA UNA BUSSOLA INDISPENSABILE

Medici di base e specialisti sono considerati le fonti più affidabili (oltre il 68% complessivo), seguiti dai siti di centri medici e dai farmacisti.

Il podio della credibilità è occupato da medico di base (35,2%), medici specialisti (34,4%) e siti istituzionali (28,4%).

Tuttavia, il 48,9% dichiara di utilizzare anche web e intelligenza artificiale per saperne di più.

L’importante è che questi strumenti non sostituiscano il dialogo con i medici, ma lo arricchiscano.

FAKE NEWS, MIRACOLI E COMPLOTTI: LA DISINFORMAZIONE CHE FA MALE

Su temi delicati come tumori, alimentazione o terapie, il rischio di disinformazione è altissimo.

L’11,2% pensa che sia molto vero e il 44,1% abbastanza vero che siano spesso diffuse notizie false sui tumori.

Il 45,3% crede nella diffusione di fake news sui rimedi naturali, il 41,1% su una cura segreta per il tumore, il 33,4% su un presunto legame tra vaccini e tumori.

Una percezione allarmante: la corretta informazione è una necessità per la salute pubblica.

UN NUOVO SITO PER PARLARE A TUTTI

Con il nuovo sito, la Fondazione Veronesi vuole diventare un ponte tra la cittadinanza e la comunità medico-scientifica.

“Un luogo affidabile, indipendente e inclusivo”, lo definisce il Presidente Paolo Veronesi.

Contenuti per tutte le età e livelli di conoscenza: dai consigli pratici alle interviste con medici e ricercatori, dalle storie vere alla divulgazione su nuove terapie e scoperte scientifiche.

“Chi cerca informazioni sulla salute spesso è in un momento di dubbio, bisogno o paura.

Noi ci mettiamo dalla parte di chi legge”, afferma Donatella Barus, direttrice del Magazine.

“Crediamo in un giornalismo scientifico di servizio, serio e indipendente”.

In un mondo complesso e connesso, il diritto a una corretta informazione sanitaria riguarda tutti.

La Fondazione Umberto Veronesi affronta questa sfida con strumenti concreti e un approccio umano, per trasformare ogni ricerca di salute in un percorso consapevole, rispettoso e sicuro.

immagine di copertina: Fondazione Umberto Veronesi ETS