SORDITÀ, UN ICEBERG SOMMERSO

In vista della celebrazione della ormai prossima Giornata Mondiale dedicata al benessere dell’udito, torna in Italia la quinta edizione della campagna nazionale “Sordità: un problema nascosto”, promossa dalla Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale e dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria, con la collaborazione delle associazioni di pazienti e familiari di persone ipoacusiche.

Il titolo restituisce la dimensione reale del fenomeno: oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo e più di 13 milioni in Italiaconvivono con patologie dell’orecchio e disturbi uditivi che restano in larga parte invisibili.

NUMERI CHE NON FANNO RUMORE

La sordità continua a essere percepita come una condizione marginale, limitata ai casi più gravi. In realtà, la parte emersa – ipoacusie severe, impianti cocleari, lingua dei segni – nasconde una quota sommersa molto più ampia di perdite uditive lievi e moderatespesso sottovalutate o intercettate tardivamente.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre il 60% delle perdite uditive infantili sarebbe prevenibileattraverso misure sanitarie di base. Eppure, la diagnosi precocenon è uniforme sul territorio nazionale e la consapevolezza resta frammentata.

PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE

In età pediatrica, un deficit uditivo non riconosciuto tempestivamente può incidere sullo sviluppo linguistico, cognitivo e relazionale. Nell’adulto e nell’anziano può tradursi in isolamento sociale, difficoltà lavorative e maggiore rischio di decadimento cognitivo.
La campagna nazionale punta a colmare il divario tra incidenza epidemiologica e percezione pubblica, promuovendo screening gratuiti, open day audiologici, attività informative nelle scuole e iniziative territoriali in diverse città italiane.

INNOVAZIONE E RESPONSABILITÀ PUBBLICA

Il cuore istituzionale della giornata sarà il simposio nazionale “Ipoacusia, sordità e innovazione: il contributo della scienza, delle istituzioni e del Terzo Settore”, promosso dall’Associazione Nazionale Sordi in collaborazione con le società scientifiche.
Al centro del confronto vi è la costruzione di un’alleanza strutturaletra comunità scientifica, decisori politici, Terzo Settore e sistema produttivo.
Le nuove protesi acustiche, gli impianti cocleari di ultima generazione, l’intelligenza artificialee le prospettive di terapie geniche aprono scenari rilevanti, ma senza politiche pubbliche coerenti l’innovazione rischia di ampliare le disuguaglianze.

DIRITTI, NORME E CONTRASTO ALLA SORDOFOBIA

Il dibattito affronterà anche il piano normativo, con il coinvolgimento della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e rappresentanti istituzionali. Tra i nodi centrali: rafforzare i programmi di screening lungo tutto l’arco della vita, rivedere i percorsi assistenziali e contrastare la “sordofobia istituzionale”, ovvero quell’insieme di barriere burocratiche, culturali e comunicative che ostacolano la piena partecipazione delle persone sorde o ipoacusiche alla vita sociale.

UNA QUESTIONE DI CITTADINANZA

L’esperienza del Terzo Settore porta nel dibattito la dimensione concreta della quotidianità: accesso all’istruzione, al lavoro, ai servizi pubblici, diritto alla comunicazione.
La lettura dei sei principi cardine annunciati al termine del simposio – dal diritto universale alle cure alla costruzione di una nuova alleanza per l’ipoacusia e la sordità – ambisce a delineare un manifesto civile.

Perché la sordità non è soltanto una condizione clinica, ma una questione di diritti e di qualità democratica. Rendere visibile ciò che è nascosto significa superare l’approccio assistenzialistico e assumere una prospettiva di piena cittadinanza.

Fonti:

https://www.who.int/campaigns/world-hearing-day/2026

Immagine di copertina: Ufficio Stampa Stilema S.r.l.