“UN COMPLEANNO CHE NON È SOLO UNA FESTA, MA UN NUOVO INIZIO”: I VENT’ANNI DI SEGNI NEW GENERATIONS FESTIVAL

Il SEGNI New Generations Festival compie vent’anni e si prepara a celebrare questo importante traguardo con un’edizione speciale che si terrà a Mantova e nei comuni della provincia dal 15 ottobre al 16 novembre.

Nato nel 2004, è diventato un punto di riferimento internazionale per il teatro, l’arte e lo spettacolo dedicati alle nuove generazioni.

Un evento straordinario curato dall’associazione Segni d’infanzia, che porta con sé il valore di due decenni di ricerca artistica, sperimentazione e inclusione.

SEGNI D’INFANZIA: UN’ASSOCIAZIONE CULTURALE AL SERVIZIO DELLE NUOVE GENERAZIONI

Attiva dal 2008, l’associazione promuove eventi artistici e teatrali per bambini, ragazzi e famiglie.

Con la direzione artistica di Cristina Cazzola, attrice e drammaturga con esperienza nel management culturale e nelle relazioni internazionali, l’associazione anima Mantova e la sua provincia con oltre 200 appuntamenti tra spettacoli, laboratori e masterclass.

La missione è offrire stimoli e strumenti di crescita alle nuove generazioni, convinta che solo una cultura di alta qualità possa contribuire alla maturazione culturale dei ragazzi.

«L’animale simbolo di quest’anno è la Lince, ma per raccontare i 20 anni di festival dall’inizio voglio partire dalla Giraffa.

L’abbiamo scelta già nella prima edizione perché volevamo guardare lontano e, in effetti, siamo riusciti a farlo.

La gioia più grande è incontrare oggi genitori che erano bambini quando abbiamo iniziato e che ora portano i propri figli.

Questo ventesimo compleanno non è solo una festa, ma un nuovo inizio pieno di fiducia e speranza»

– ha dichiarato Cazzola.

LA PRESENTAZIONE A MILANO

Il programma è stato presentato presso la Sala Conferenze dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano.

Accanto a Cazzola e a Monica Colella, General Manager, erano presenti Serena Pedrazzoli, Assessore all’Istruzione Comune di Mantova; Enrico Volpi, Sindaco di Castiglione delle Stiviere; Pietro Levoni, consigliere delegato alle Politiche Giovanili di Castellucchio; Alessandro Guastalli, Sindaco di Suzzara.

Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, ha sottolineato:

«segni e i territori coinvolti sono una testimonianza di come la cultura possa essere importante con progetti continuativi».

E ancora: «è importante costruire la cittadinanza europea nei territori.

Segni è un tassello: da vent’anni collega Mantova, l’Italia e l’Europa.

Non cambieremo il mondo con un festival, ma sicuramente è un contributo importante».

Cazzola ha aggiunto:

«il valore aggiunto è la collaborazione con le istituzioni e con il pubblico.

Significa abitare le case della cultura del territorio, dialogare con esse e fare squadra per raggiungere sempre più spettatori».

«Collaborare con Segni significa crescere in numeri e qualità: un passaggio obbligato» – ha dichiarato Enrico Volpi.

Pietro Levoni ha sottolineato che il festival «non è solo svago, ma un’occasione di aggregazione: famiglie che si incontrano, bambini che giocano in piazza dopo gli spettacoli».

Un momento di spettacolo e di aggregazione per l’intera comunità

Per Alessandro Guastalli

«con Segni questo villaggio si allarga: crediamo che la crescita passi dall’intera comunità, dalle relazioni con terzo settore e istituzioni».

«Da vent’anni il festival porta la cultura nelle piazze, trasformandole in laboratori a cielo aperto.

L’arte permette di immaginare, sognare e creare.

Mantova è città di festival e Segni è uno dei più importanti: un’opportunità per costruire una comunità educante» – ha dichiarato Serena Pedrazzoli.

SOSTENITORI E COLLABORAZIONI

Il festival è realizzato grazie al sostegno di MIC Ministero della Cultura, Comune di Mantova, Comune di Castiglione delle Stiviere, Comune di Suzzara, Comune di Castellucchio, Fondazione Cariplo (nell’ambito del progetto TransFORMATion), Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Fondazione Comunità Mantovana, Fondazione Banca Agricola Mantovana.

Il loro supporto permette al festival di crescere e rafforzare il legame tra arte, educazione e cittadinanza attiva.

VENT’ANNI DI STORIE, VISIONI E SGUARDO AL FUTURO

In vent’anni il festival ha ospitato compagnie da tutto il mondo e generazioni di spettatori, diffondendo una nuova idea di cultura a misura di bambini, adolescenti e famiglie.

Non si tratta solo di spettacoli, ma di un percorso educativo attraverso il linguaggio universale del teatro.

Il tteatro come percorso educativo per le nuove generazioni e linguaggio universale


Il ventesimo compleanno non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio.

La sfida è innovare senza perdere il radicamento territoriale, aprendo a un dialogo sempre più internazionale.

«Andare nei comuni limitrofi è un piano strategico per avvicinare la cultura agli spettatori.

Il sogno è fare sempre più squadra, avere altri 20 anni, ogni anno nuovi comuni in cui il festival si espande e sempre nuovi paesi internazionali che arrivano a Mantova a fare arte e cultura per le nuove generazioni».

Immagini: REDAZIONE OGGI