Promuovere la cultura dell’accessibilità universale e rafforzare il ruolo sociale dei professionisti tecnici nella progettazione di ambienti inclusivi.
Con questo obiettivo la Rete Associativa ANMIC – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili Aps Ets e il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a diffondere competenze, strumenti operativi e buone pratiche per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la progettazione universale.
L’intesa rappresenta un passo significativo verso una maggiore integrazione tra il mondo delle professioni tecniche e quello dell’associazionismo che rappresenta le persone con disabilità.
L’obiettivo comune è contribuire alla costruzione di ambienti più accessibili, in cui lo spazio urbano, gli edifici e i servizi siano progettati fin dall’origine per essere fruibili da tutte le persone, indipendentemente dalle condizioni fisiche, sensoriali o cognitive.
Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda la formazione professionale.
Il protocollo, infatti, apre agli iscritti nuove opportunità di qualificazione attraverso iniziative formative accreditate dedicate alla progettazione accessibile e alle tecniche di abbattimento delle barriere architettoniche.
Si tratta di percorsi pensati per rafforzare le competenze dei geometri in un ambito sempre più strategico per la qualità dell’ambiente costruito e per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità.
Accanto alla formazione specialistica, il protocollo prevede anche il coinvolgimento dei professionisti in una serie di attività congiunte con il mondo associativo della disabilità: eventi pubblici, seminari di approfondimento, progetti di ricerca e momenti di confronto interdisciplinare.
L’obiettivo è favorire uno scambio costante di competenze ed esperienze tra chi progetta gli spazi e chi quotidianamente vive le difficoltà legate alla presenza di barriere fisiche, sensoriali o culturali.
La collaborazione si inserisce pienamente nella missione istituzionale del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio impegno nel promuovere aggiornamento continuo, specializzazione e valorizzazione della professione.
In questo contesto, il tema dell’accessibilità non è più considerato soltanto un adempimento normativo, ma una componente essenziale della qualità progettuale e della responsabilità sociale delle professioni tecniche.
Progettare spazi accessibili significa infatti contribuire a costruire città più giuste e inclusive, in cui ogni persona possa muoversi, abitare, lavorare e partecipare alla vita sociale senza incontrare ostacoli.
L’attenzione alla progettazione universale rappresenta quindi una prospettiva culturale oltre che tecnica, capace di trasformare il modo in cui vengono pensati gli spazi pubblici e privati.
Il protocollo stabilisce inoltre l’organizzazione congiunta di iniziative culturali e formative, la produzione di linee guida dedicate alla progettazione accessibile e la partecipazione a tavoli tecnici e istituzionali sui temi dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il documento rappresenta un quadro di collaborazione flessibile, pensato per favorire la nascita di accordi operativi a livello territoriale e per stimolare la diffusione di buone pratiche progettuali in tutto il Paese.
Un ulteriore elemento di valore dell’intesa è rappresentato dalla possibilità di promuovere attività di ricerca e sperimentazione che coinvolgano professionisti, istituzioni e associazioni.
In questo modo sarà possibile sviluppare strumenti sempre più efficaci per migliorare l’accessibilità degli spazi urbani, degli edifici pubblici e dei servizi destinati alla collettività.
L’attenzione verso l’accessibilità universale si colloca inoltre all’interno di un contesto normativo e culturale che negli ultimi anni ha posto crescente attenzione ai diritti delle persone con disabilità e alla necessità di superare le barriere che limitano la piena partecipazione alla vita sociale.
In questo scenario, il contributo delle professioni tecniche risulta decisivo per tradurre i principi di inclusione in soluzioni progettuali concrete e durature.
Con questa intesa ANMIC e Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati consolidano dunque un percorso comune fondato sui valori dell’accessibilità, delle pari opportunità e dell’inclusione.
Un impegno che riconosce ai geometri un ruolo centrale nella trasformazione delle città e dei servizi, affinché lo spazio costruito diventi realmente fruibile da tutti.
L’accordo rappresenta quindi non soltanto un’opportunità di crescita professionale per i geometri, ma anche un contributo concreto alla diffusione di una cultura progettuale più attenta alle esigenze delle persone.
Una prospettiva che mette al centro la qualità della vita e il diritto di ogni cittadino a vivere in ambienti accessibili, sicuri e inclusivi.





