Un’aula che si trasforma in spogliatoio, un campo che diventa spazio di dialogo, studenti e atleti che si incontrano sullo stesso piano.
A Milano il progetto “Che Squadra!” torna a parlare di inclusione con il linguaggio più diretto che esista: quello dell’esperienza condivisa.
È accaduto il 27 gennaio all’Istituto De Amicis, dove educazione, sport e responsabilità sociale si sono intrecciati in una giornata capace di lasciare un segno.
L’INCLUSIONE COME ESPERIENZA VISSUTA
Dopo una prima tappa nel capoluogo lombardo, Lactalis ha scelto di tornare a Milano con una nuova giornata del roadshow “Che Squadra!”, realizzato in collaborazione con Insuperabili, società impegnata nella promozione del calcio per persone con disabilità.
Non un evento simbolico, ma un progetto strutturato, pensato per le scuole superiori italiane, che nella sua prima edizione ha coinvolto oltre 400 studenti e 20 docenti in dieci istituti. L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della disabilità, superando stereotipi e barriere culturali attraverso il confronto diretto.
LA SCUOLA COME SPAZIO DI CAMBIAMENTO
La tappa milanese si è svolta all’Istituto De Amicis, coinvolgendo classi prime e terze in un percorso inserito nel programma DISrACTIVE di Lactalis.
Dopo l’esperienza di fine 2024 all’I.T.S. Pier Paolo Pasolini, il ritorno a Milano ha confermato quanto la scuola possa essere un luogo privilegiato per costruire una cultura dell’inclusione.
Qui la diversità non viene spiegata, ma vissuta: studenti e atleti di Insuperabili si sono sfidati in una partita di calcio che ha ribaltato ruoli e aspettative, mettendo al centro la relazione.
VALORI CHE PRENDONO FORMA
Lealtà, semplicità, ambizione e collaborazione non restano parole astratte. Sono i quattro valori guida del roadshow “Che Squadra!”, che accompagnano gli studenti in un percorso di crescita personale e collettiva. A guidare la giornata, i coach della sede milanese di Insuperabili, Davide Finocchio e Pasquale La Salandra, insieme agli atleti Giulio Campagna e Anasse Moukaby da Milano e Felipe Arévalo, Alberto Baù e Nicholas Ghibaudo dalla sede di Torino. Presenze che raccontano, con il corpo prima ancora che con le parole, che lo sport può essere uno strumento potente di inclusione.
DAL TERRITORIO AL PURPOSE
Insuperabili è presente in Lombardia anche con due sedi in provincia di Bergamo e coinvolge numerosi atleti in iniziative sportive che puntano a una società più equa, in cui la diversità sia riconosciuta come risorsa.
Una visione che si intreccia con quella di Lactalis, come ha spiegato Vittorio Fiore, Direttore Comunicazione e Sostenibilità di Lactalis Italia: “Attraverso iniziative come il roadshow traduciamo in azioni concrete sui territori il nostro purpose ‘Alimentiamo il futuro’.
Investire nell’educazione e nel confronto con i giovani è fondamentale per costruire comunità più inclusive e aperte, capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuno.”
Un impegno che si rafforza proprio a Milano, città che ospita i nuovi uffici di Torre Nuvolari.
UNO SGUARDO CHE VA OLTRE IL CAMPO
La collaborazione tra Lactalis e Insuperabili nasce da una visione condivisa dell’inclusione come responsabilità collettiva.
“La collaborazione con Lactalis nasce da una visione comune sui temi dell’inclusione e della responsabilità sociale.
Portare ‘Che Squadra!’ all’Istituto De Amicis significa dare continuità a un percorso che mette al centro i giovani e li invita a riflettere sul valore della diversità, dentro e fuori dal campo.” ha dichiarato Davide Leonardi, Presidente di Insuperabili.
Dopo Milano, il roadshow proseguirà a Caserta, Brescia e Ragusa.
Perché l’inclusione, per essere reale, ha bisogno di continuità, presenza e coraggio.
Immagine di copertina:Ufficio Stampa Havas





