FROLLA ALL’ONU, L’ECCELLENZA DELL’INCLUSIONE MADE IN ITALY

Da Osimo al mondo intero: la cooperativa sociale Frolla alla Conferenza ONU sui diritti delle persone con disabilità

UN MODELLO CHE PARTE DAL G7 E PARLA AL MONDO

L’inclusione sociale è un principio irrinunciabile che necessita di essere promosso non solo a parole, ma attraverso azioni concrete e visibili.

Dal 10 al 12 giugno, a New York, la cooperativa sociale di Osimo, nelle Marche, porterà il proprio esempio virtuoso di impresa inclusiva nel cuore delle Nazioni Unite.

Un evento straordinario che arriva dopo importanti riconoscimenti istituzionali: la partecipazione al G7 Inclusione dello scorso ottobre, la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lo stage di tre ragazzi nelle cucine del Quirinale.

Tutti segnali che sottolineano l’urgenza di dare piena e concreta attuazione ai principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009.

INVESTIRE NELL’ETICA PER CRESCERE

Frolla Microbiscottificio è la dimostrazione concreta che investire nell’imprenditoria sociale ed etica non rappresenta un ostacolo, bensì una risorsa strategica per la crescita economica del Paese.

In un contesto in cui le sfide ambientali e sociali sono sempre più complesse, valorizzare modelli capaci di unire sostenibilità, qualità e inclusione significa rimettere al centro la persona, promuovere l’uguaglianza e generare valore reale e duraturo.

La cooperativa, nata a Osimo nel 2018 su iniziativa di Jacopo Corona e Gianluca Di Lorenzo, coinvolge oggi 35 ragazzi e ragazze con disabilità, impegnati in un laboratorio di pasticceria dove i talenti trovano spazio e dignità.

Siamo profondamente orgogliosi di rappresentare l’Italia in un contesto così prestigioso e dal respiro internazionale” – ha dichiarato Jacopo Corona, Presidente della cooperativa –.

Questo invito è il riconoscimento di un modello che dimostra come inclusione e impresa possano andare di pari passo, generando valore sociale, riconoscimento delle competenze e qualità dei prodotti”.

UNA VETRINA INTERNAZIONALE PER UN’IDEA DI FUTURO

Durante la conferenza, che si svolgerà al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, Frolla prenderà parte a tre giornate dense di incontri e attività.

Martedì 10 giugno sarà dedicato all’accoglienza, mentre mercoledì 11 le varie realtà internazionali invitate alla conferenza presenteranno la propria esperienza.

Il momento clou sarà giovedì 12, con l’allestimento di uno spazio espositivo in cui ogni partecipante potrà illustrare il proprio lavoro e i propri prodotti direttamente ai membri ONU e agli stakeholder presenti.

Un’occasione unica per Frolla, che porterà a New York i suoi biscotti, ma soprattutto la forza di un’impresa collettiva che ha saputo fare della diversità un valore.

Una testimonianza autentica e potente di quanto l’Italia sappia esprimere in termini di innovazione sociale e imprenditoria etica.

IL FROLLA MARKET: IL SUPERMERCATO DELL’INCLUSIONE

I rragazzi impegnati nella vendita dei biscotti

Lo scorso marzo, Frolla ha segnato un altro importante traguardo: l’apertura del FROLLA MARKET, il primo supermercato esperienziale d’Italia.

Situato in uno spazio di 450 mq, non è solo un punto vendita ma un vero e proprio luogo di incontro tra consumatori, prodotti di qualità e valori.

Nato dalla sinergia tra Frolla Microbiscottificio e Cooperativa Coal Supermercati, il Market propone prodotti a marchio Frolla accanto alle eccellenze di altre realtà sociali, costruendo un racconto collettivo che promuove sostenibilità, inclusione e relazioni umane.

Un’iniziativa che trova perfetta sintonia con il 2025, dichiarato “Anno Internazionale delle Cooperative” (IYC2025) dall’Assemblea Generale dell’ONU, e che si celebra con il tema: “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”.

UN’ECCELLENZA CHE ISPIRA L’INTERO PAESE

Il caso Frolla ci ricorda che la centralità della persona può e deve diventare il fulcro dell’economia.

L’invito all’ONU è il riconoscimento di un percorso che ha saputo coniugare visione sociale, innovazione imprenditoriale e impatto economico positivo.

Non si tratta solo di un premio, ma di un esempio da seguire per l’intero sistema Paese, affinché la disabilità, la fragilità, la diversità non siano mai più margini, ma motori di cambiamento e sviluppo.

Questo invito è il riconoscimento di un modello che dimostra come inclusione e impresa possano andare di pari passo, generando valore sociale, riconoscimento delle competenze e qualità dei prodotti”: parole che risuonano con forza e che, tra i grattacieli della diplomazia internazionale, racconteranno l’economia del futuro, costruita intorno alla dignità, alla collaborazione e alla bellezza della differenza.

Immagini: Maurizio CadorneGiornalista freelance