LISTE D’ATTESA, PARTE LA MOBILITAZIONE PER IL DIRITTO ALLE CURE


Un nuovo strumento per far valere i propri diritti: disponibile un modulo per chiedere il rispetto dei tempi massimi previsti dalla legge per visite ed esami.

In caso di diniego o silenzio, l’Associazione è pronta a intervenire.

BASTA RITARDI: IL DIRITTO ALLA SALUTE NON PUÒ ASPETTARE


Visite specialistiche rinviate, esami diagnostici programmati a mesi di distanza, cure essenziali fuori tempo massimo: è questa la realtà che milioni di cittadini affrontano ogni giorno nel tentativo di accedere ai servizi del Servizio Sanitario Nazionale.

È per contrastare questa situazione ormai insostenibile, che l’Associazione Luca Coscioni ha lanciato una campagna nazionale per offrire ai cittadini uno strumento concreto con cui difendere il proprio diritto alla salute.

Un modulo, scaricabile gratuitamente online (https://www.associazionelucacoscioni.it/liste-di-attesa#modulo-contatto), consente di pretendere il rispetto dei tempi di attesa previsti per legge e, in caso di inadempienza, di attivare un percorso alternativo che garantisca comunque la prestazione nei tempi e senza costi aggiuntivi.

UNA CAMPAGNA PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE

Le liste d’attesa patologiche rappresentano una delle criticità più gravi del Servizio Sanitario Nazionale.

Troppo spesso i cittadini sono costretti ad attendere mesi, se non anni, per visite o esami diagnostici fondamentali.

Grazie a un modulo scaricabile dal sito dell’Associazione, ogni utente potrà esercitare il proprio diritto a ricevere cure nei tempi previsti dalla normativa.

“Pronti ad attivarci in caso di risposte negative da parte delle strutture sanitarie”, affermano i promotori.

TEMPI MASSIMI DI ATTESA: COSA PREVEDE LA LEGGE

La normativa stabilisce tempi massimi vincolanti per le prestazioni di primo accesso, a seconda della priorità indicata sulla prescrizione medica:

  • Classe U: massimo 72 ore
  • Classe B: massimo 10 giorni
  • Classe D: massimo 30 giorni per visite, 60 giorni per esami
  • Classe P: massimo 120 giorni

Le strutture sanitarie sono obbligate per legge a rispettare questi tempi.

Qualora non lo facciano, il cittadino ha diritto al cosiddetto “percorso di tutela”, che prevede l’erogazione della prestazione entro i termini in intramoenia o in strutture convenzionate, senza costi aggiuntivi (escluso il ticket).

IL MODULO PER ATTIVARE IL PERCORSO DI TUTELA

Il cuore della campagna è un modulo scaricabile gratuitamente dal sito dell’Associazione.

Con questo strumento, ogni cittadino può inviare una richiesta formale alla struttura sanitaria per ottenere la prestazione nei tempi di legge o richiedere l’attivazione del percorso alternativo.

La prestazione dovrà quindi essere garantita in intramoenia o presso una struttura convenzionata, pagando solo il ticket.

SE LE STRUTTURE NON RISPONDONO, L’ASSOCIAZIONE INTERVIENE


In assenza di risposta o in caso di diniego, l’Associazione Luca Coscioni è pronta a intervenire con azioni legali, mediatiche e istituzionali.

“Se la risposta non dovesse arrivare in tempo o non dovesse proprio arrivare, ci impegniamo ad attivare tutti gli strumenti necessari per affermare il diritto alle cure di tutti i cittadini”, dichiarano Marco Cappato, Tesoriere, e Filomena Gallo, Segretaria nazionale.

LISTE D’ATTESA: UN PROBLEMA STRUTTURALE E DIFFUSO

Le liste d’attesa costituiscono una piaga sistemica del Servizio Sanitario Nazionale.

Ogni anno, un numero crescente di pazienti affronta ritardi significativi per esami, visite e interventi, con gravi ripercussioni sulla salute.

“Le liste d’attesa minano le basi del SSN: universalità, equità e gratuità delle cure”, denunciano i responsabili dell’Associazione.

ANCHE IL PRIVATO È COINVOLTO: SERVE UNA RIFORMA STRUTTURALE


Il problema riguarda anche il settore privato.

I ritardi nel pubblico spingono sempre più persone a rivolgersi a prestazioni a pagamento, accentuando le disuguaglianze e trasformando la salute in un privilegio per pochi.

“Liste di attesa patologiche rischiano di distruggere l’accesso gratuito alle cure, principio fondante del SSN.

È tempo di un cambiamento strutturale”, concludono Cappato e Gallo.

Con questa campagna, l’Associazione Luca Coscioni invita i cittadini a diventare protagonisti, utilizzando strumenti concreti per difendere il diritto alla salute.

Fonte:

https://www.cittadinanzattiva.it/faq/2327-liste-di-attesa.html

immagine di copertina: generata con IA