Lime ed Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, un sodalizio per una mobilità più sicura ed inclusiva

È una campagna volta a sensibilizzare ed a responsabilizzare le persone a corrette modalità di parcheggio nel rispetto di chi ha una disabilità motoria e visiva, quella promossa da Lime, leader mondiale della micromobilità elettrica condivisa, che ha realizzato oltre 400 milioni di viaggi in oltre 250 città di cinque continenti, stimolando una nuova generazione di alternative sostenibili al possesso dell’automobile, la quale in un sodalizio consolidato da tempo con la sezione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (U.I.C.I.) di Milano, ha messo a punto un vademecum per responsabilizzare gli utenti sull’utilizzo e il parcheggio dei veicoli in sharing, e non solo.

Valori quali accogliere, ascoltare, sostenere, tutelare, condividere, includere, a cui l’U.I.C.I. si ispira da sempre nel proprio operato su tutto il territorio.

Principi che Lime sposa in pieno, perseguendo con quest’ultima l’obiettivo di coinvolgere l’utente finale attraverso una serie di regole e di consigli per permettere a tutti di fare la propria parte e supportare la comunità degli ipovedenti e persone con disabilità motorie.

“La collaborazione con Lime è di lunga data, e assieme vogliamo continuare a sensibilizzare sul corretto parcheggio dei monopattini e delle biciclette.

Siamo estremamente soddisfatti dell’impegno di Lime e degli obiettivi raggiunti assieme, ma siamo sicuri di poter fare ancora meglio.

Per questo motivo ci siamo riuniti nuovamente per pensare all’elaborazione di un vademecum esaustivo, che contenga consigli utili per gli utenti, oltre a consapevoli zzare le persone su quelli che sono i reali pericoli per non vedenti e Ipovedenti legati a scorrette modalità di sosta del proprio veicolo” – ha dichiarato Alberto Piovani di U.I.C.I. della Sezione di Milano -.

“Vogliamo educare chiunque utilizzi i veicoli, non solo quelli in sharing, a pensare al prossimo quando guida in modo frenetico o parcheggia in modo scorretto, a prescindere da chi ha davanti, sia che si tratti di una persona con disabilità visive, motorie o di anziani”.

Per una maggiore fruibilità delle norme comportamentali, contenute nel vademecum in questione, ne riportiamo qui di seguito un breve riepilogo:

1. il marciapiede è di tutti, ma non dei veicoli.

Il marciapiede è infatti uno spazio dedicato esclusivamente ai pedoni e, per questa ragione, talvolta può essere pertanto un luogo affollato.

Non dobbiamo lasciare ostacoli che possano costituire un intralcio alla corretta viabilità e rappresentare un pericolo per le persone non vedenti o ipovedenti.

Per questo motivo è particolarmente importante non posteggiare i veicoli sui marciapiedi, lasciandoli liberi e rendendoli accessibili per tutti;

2. non appoggiare i veicoli sui muri.

Un supporto fondamentale per le persone con disabilità visive è il muro degli edifici, che rappresenta una guida naturale e permette loro di orientarsi in città.

Appoggiare un veicolo al muro, o parcheggiarlo in prossimità di esso, intralciando lo spazio, è assolutamente da evitare, in quanto il monopattino o la bicicletta diventerebbero inevitabilmente un ostacolo imprevisto per le persone con disabilità visive;

3. i percorsi tattili non sono dei parcheggi.

Il sistema LOGES (Linea di Orientamento Guida E Sicurezza) include superfici-guida dotate di rilievi creati per essere percepiti sotto i piedi.

Purtroppo, capita sovente di vedere veicoli posteggiati che intralciano i percorsi tattili posizionati. Non parcheggiamo i veicoli su questi percorsi che si possono trovare vicino ai semafori, agli attraversamenti pedonali, alle fermate dei mezzi pubblici o in prossimità di gradini/scale;

4. è necessario altresi prestare attenzione ai semafori pedonali.

Il semaforo e l’inizio dell’attraversamento pedonale vengono spesso sottovalutati.

Per le persone non ed ipovedenti il semaforo, e soprattutto il tasto posto su di esso che avvia il segnalatore acustico, è di vitale importanza.

Non parcheggiamo perciò i veicoli nelle vicinanze di un semaforo, né tantomeno appoggiamoli su di esso;

5. stare lontani da scale della metro e pensiline di bus e tram.

Un altro punto sottovalutato dagli utenti quando parcheggiano è l’ingresso della metro, così come le pensiline dei bus/tram. Ricordiamoci di posteggiare lontano dalle scale della metro e dalle pensiline che possono essere sul ciglio della strada.

“Ringraziamo l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per i contributi e spunti costruttivi continui che ci stimolano a raggiungere l’obiettivo comune per una mobilità condivisa più sicura ed inclusiva.

L’ottimo rapporto che abbiamo con l’U.I.C.I. ci permette di migliorare continuamente ed offrire un servizio accessibile a tutti” – ha dichiarato Enrico Stefàno, Senior Public Policy Manager di Lime –.

“Il vademecum, che condivideremo anche nell’app di Lime, aiuterà ad educare e responsabilizzare i nostri utenti.

Queste raccomandazioni, mai banali, rafforzeranno l’importanza del concetto di parcheggio per un utilizzo corretto dei veicoli, non solo nei confronti degli altri utenti, ma anche e soprattutto delle persone con disabilità”.

Capita spesso che una piccola distrazione, dovuta magari alla vita frenetica che viviamo, o più semplicemente ad una mancanza di rispetto per il nostro prossimo, di ignorare anche le più banali norme che fanno di una comunità una società civile, tralasciando di adottare quelli che per noi sono piccoli accorgimenti, ma che per chi ha delle difficoltà oggettive, può costituire un ostacolo insormontabile da superare.

Gesti che non costa nulla mettere in pratica, di fondamentale importanza, necessari per consentire a tutti di vivere al meglio la propria quotidianità.

Mirella Madeo

Giornalista pubblicista ed Avvocato, disabile. Ho 50 anni e vivo a Ravenna.

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