Garantire che ogni ambiente domestico sia accessibile e progettato su misura per le esigenze delle persone con disabilità è una necessità fondamentale.
La casa, oltre ad essere un rifugio, deve rappresentare un luogo in cui muoversi liberamente e condurre una vita dignitosa, senza barriere che ne limitino l’autonomia.
Questa esigenza è particolarmente cruciale per chi vive con patologie neurodegenerative come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o la sclerosi multipla (SM).
Tali malattie impongono sfide significative, sia fisiche che psicologiche, e richiedono soluzioni personalizzate che migliorino il benessere quotidiano.
La SLA, in particolare, è una malattia progressiva che colpisce i motoneuroni, portando a una perdita della capacità di muoversi, parlare, mangiare e respirare.
A fronte di una condizione così complessa, progettare spazi domestici funzionali e accoglienti è non solo un diritto, ma anche un’opportunità per restituire qualità di vita a chi ne è colpito.
IL PROGETTO “SU MISURA”: UNA RISPOSTA CONCRETA
Il progetto “Su Misura”, promosso da Sandoz in collaborazione con AISM e gli studenti della Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano, rappresenta un esempio concreto di come il design possa rispondere alle esigenze delle persone con disabilità.

Esposizione dell’iniziativa “Progetto su misura”
“L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di creare dei luoghi belli oltre che funzionali, pensati per raccontare la storia di chi li ha ispirati”, ha spiegato il professor Arnaldo Arnaldi.
L’iniziativa ha coinvolto sette pazienti con sclerosi multipla, ognuno con esigenze e stili di vita differenti, e ha portato alla progettazione di case su misura che combinano accessibilità e personalizzazione.
Gli studenti, supportati dai docenti, hanno lavorato a stretto contatto con i pazienti per sviluppare soluzioni innovative in base a sei elementi specifici: forme, materiali, colori, luci, texture e suoni.
RIPENSARE GLI SPAZI DOMESTICI: UN APPROCCIO OLTRE LA NORMATIVA
Progettare ambienti per persone con disabilità non significa limitarsi a seguire le normative esistenti, che spesso uniformano gli spazi rendendoli simili a contesti sanitari.
Come evidenziato dal professor Arnaldi, “la normativa sulla disabilità detta le regole di progettazione per garantire l’accessibilità degli spazi, ma si tratta di indicazioni fredde che tendono a uniformare anche gli ambienti domestici a quelli ospedalieri”.
Al contrario, il progetto “Su Misura” ha dimostrato come texture, materiali e colori possano trasformare la casa in uno spazio accogliente e caldo.
Gli studenti della NABA hanno affrontato con creatività le sfide legate alle difficoltà motorie e visive dei pazienti, trasformando quelle che inizialmente apparivano come limitazioni in stimoli per sviluppare soluzioni innovative.
UN IMPATTO REALE SULLA VITA DELLE PERSONE
“Non si è trattato del solito esercizio che inizia e finisce con un esame, ma di una sfida che ci ha costretto a misurarci con problemi reali,” ha raccontato Michelle, una studentessa coinvolta nel progetto.
Questo approccio esperienziale ha permesso ai partecipanti di comprendere profondamente le difficoltà quotidiane di chi vive con la sclerosi multipla.
I risultati sono stati presentati in uno spazio espositivo a Milano, dove i visitatori hanno potuto vedere modellini in scala e rendere grafici delle soluzioni proposte, toccando con mano come il design possa migliorare concretamente la vita delle persone con disabilità.
L’iniziativa ha rappresentato non solo un’opportunità formativa per gli studenti, ma anche un esempio di come il design possa essere uno strumento di inclusione sociale.
OLTRE LA MEDICINA: UN NUOVO MODO DI PENSARE LA DISABILITÀ
“Vogliamo essere pionieri nell’accesso alle cure, mettendo a disposizione del maggior numero di persone soluzioni utili a migliorare la propria vita, andando anche oltre il concetto di farmaco,” ha dichiarato Paolo Fedeli di Sandoz.
La creazione di spazi adeguati alle persone con disabilità non deve essere vista solo come un obbligo, ma come un’opportunità per migliorare il benessere di tutti.
Gianluca Pedicini, presidente della Conferenza delle persone con sclerosi multipla, ha sottolineato che “uno spazio privo di ostacoli è costruito per tutti, al di là della condizione di ognuno”.
L’accessibilità non è solo un tema tecnico, ma una questione di equità e umanità, capace di trasformare la società in un luogo più inclusivo e rispettoso delle esigenze di ogni individuo.
OSSERVAZIONI FINALI
Il progetto “Su Misura” è un modello replicabile per ripensare il concetto di accessibilità in chiave più umana e personalizzata.
Affrontare le disabilità significa non solo abbattere barriere architettoniche, ma anche creare spazi che riflettano la personalità e i desideri di chi li abita.
Questo approccio innovativo dimostra che è possibile superare la visione standardizzata della disabilità, progettando case che siano funzionali e accoglienti per tutti.
La collaborazione tra istituzioni, aziende e giovani designer può rappresentare un punto di svolta nella lotta contro l’esclusione sociale, promuovendo una cultura del design inclusivo capace di migliorare la qualità della vita in modo significativo e duraturo.
Fonte:
Che cos’è la SLA – Sclerosi Laterale Amiotrofica
Immagini: Ufficio stampa Comunicazione eu





