“YouGoody”: la ricerca che indaga come stili di vita e mode influenzano la salute

Un’indagine nazionale per capire quanto davvero le nostre abitudini quotidiane influenzino la salute
Stili di vita, alimentazione, fumo, consumo di alcol e nuove mode del benessere: sono queste le variabili che più incidono sul rischio di sviluppare malattie croniche, compresi i tumori.

In Italia, la sfida della prevenzione passa sempre più dalla capacità di osservare con rigore scientifico i comportamenti reali delle persone e di tradurli in strategie concrete.

Con questo obiettivo nasce YouGoody, il grande studio promosso dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che punta a coinvolgere 100.000 cittadini per riscrivere le regole della salute pubblica.

“YOUGOODY”: QUANDO LA PREVENZIONE PASSA DALLO STILE DI VITA

Un progetto dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano coinvolge 100.000 italiani per capire come abitudini alimentari, fumo e tendenze influenzano il rischio di ammalarsi

UNO STUDIO PER RISCRIVERE LE REGOLE DELLA SALUTE

“Non solo frutta e verdura, ma anche diete squilibrate dall’effetto yo-yo, sigarette elettroniche, alimenti plant-based e drink alla moda.

Cosa c’è davvero di salutare negli stili di vita che seguiamo ogni giorno?”.

A questa domanda prova a rispondere YouGoody, un ambizioso progetto di ricerca promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, che coinvolge 100.000 cittadini italiani per indagare, con metodo scientifico, il rapporto tra abitudini quotidiane e rischio di malattie croniche, tra cui i tumori.

Partito nel 2023 e attivo fino al 2026, il progetto si propone come uno strumento all’avanguardia per monitorare gli stili di vita contemporanei e valutarne l’impatto reale sulla salute.

L’iniziativa ha già raccolto prime evidenze importanti, utili per fare il punto su come siano mutate le scelte alimentari e comportamentali degli italiani, alla luce delle nuove tendenze e dell’evoluzione del mercato.

DALLO STUDIO EPIC A YOUGOODY: UNA PREVENZIONE CHE CAMBIA

Sono passati oltre trent’anni dallo storico studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), che per primo dimostrò in modo sistematico il legame tra alimentazione e insorgenza di tumori.

Oggi però lo scenario è profondamente cambiato: diete mordi-e-fuggi, prodotti “miracolosi”, marketing aggressivo e nuove mode alimentari spingono a rivedere le basi stesse della prevenzione.

YouGoody nasce proprio per colmare questo gap, come progetto dinamico e aggiornabile.

Ogni partecipante compila un questionario online, aggiornabile ogni due anni, che raccoglie dati su alimentazione, attività fisica, fumo, alcol e condizioni di salute.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è ambizioso: “creare basi solide per strategie di prevenzione più attuali, realistiche e personalizzabili”.

La grande novità è l’approccio inclusivo e su larga scala, che mira a restituire un’immagine dettagliata e veritiera delle scelte quotidiane degli italiani.

FOCUS SU MODE, FUMO E CIBI “SANI”

Tra i temi più rilevanti al centro dello studio spiccano alcune abitudini sempre più diffuse, ma non sempre salutari.

La cosiddetta dieta yo-yo, che prevede una continua alternanza tra perdita e ripresa di peso, è sotto osservazione per valutarne l’eventuale connessione con l’insorgenza di neoplasie.

Allo stesso modo, anche il crescente utilizzo di sigarette elettroniche, soprattutto tra i più giovani, è oggetto di studio.

A spiegarlo è Sabina Sieri, epidemiologa e responsabile della Struttura di Epidemiologia e Prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che guida il progetto: “i dati sono ancora limitati e contrastanti, ma il nostro obiettivo è offrire evidenze chiare e aggiornate”.

Occhi puntati anche su alimenti plant-based e snack proteici: spesso promossi come alternative salutari, non sempre sono effettivamente migliori delle opzioni tradizionali“.

Spesso percepiti come salutari, non sempre sono migliori delle alternative tradizionali. Vogliamo capirne l’effetto reale, senza pregiudizi”, sottolinea ancora Sieri.

L’approccio dello studio è quindi non ideologico, ma strettamente evidence-based, per separare realtà e percezione nei comportamenti di consumo.

L’OSSERVAZIONE DEI DONATORI DI SANGUE

Un’altra novità che arricchisce il valore scientifico del progetto è la collaborazione con AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) e ADSINT (Associazione Donatori Sangue Istituto Nazionale Tumori), che permette di studiare gli stili di vita dei donatori di sangue.

Considerati generalmente persone con uno stile di vita più sano della media, i donatori rappresentano un campione particolarmente interessante.

“Sono tra le persone più attente alla salute, ma non sappiamo se davvero presentino un minor rischio di ammalarsi.

Questo studio potrebbe finalmente fornire una risposta”, conclude la dottoressa Sieri.

Questo focus contribuisce a estendere ulteriormente la portata di YouGoody, rendendolo uno strumento versatile, utile anche per valutare l’efficacia reale di comportamenti già associati alla prevenzione.

Grazie a questo approccio, sarà possibile valutare differenze tra sottogruppi della popolazione e produrre dati utilizzabili in ambito medico, nutrizionale e di sanità pubblica.

UN PROGETTO APERTO, DIGITALE E DEMOCRATICO

Uno degli elementi più innovativi di YouGoody è la modalità di partecipazione, semplice e totalmente digitale.

“Partecipare a YouGoody è semplice: basta collegarsi al yougoody.it, cliccare su ‘Iscriviti ora’ e compilare il questionario.

Servono circa 60 minuti, anche suddivisibili in più momenti, ed è accessibile da smartphone, tablet o computer”.

L’invito è rivolto a tutti i maggiorenni residenti in Italia, ma anche agli italiani all’estero.

“Perché più saranno le persone coinvolte, più i risultati potranno contribuire a una prevenzione davvero su misura per la popolazione”, affermano i ricercatori.

La sfida è quella di costruire una prevenzione partecipata, dove ogni cittadino diventi parte attiva nella costruzione della propria salute e, allo stesso tempo, contribuisca al bene collettivo.

Con una base così ampia e una metodologia innovativa, YouGoody si propone come un modello replicabile anche in altri Paesi, e un esempio di ricerca pubblica al servizio della società, capace di adattarsi ai cambiamenti rapidi della nostra epoca e di fornire strumenti concreti per vivere meglio e più a lungo