L’umanizzazione delle cure rappresenta un elemento fondamentale nel miglioramento dell’esperienza dei pazienti, specialmente in ambito pediatrico.
Iniziative come questa mirano a rendere gli ambienti ospedalieri più accoglienti e meno intimidatori possono influire positivamente sul benessere psicologico dei piccoli pazienti, facilitando l’approccio a procedure mediche spesso percepite come stressanti.
UN’OPERA D’ARTE PER I PICCOLI PAZIENTI
All’Istituto Scientifico Eugenio Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco), grazie alle donazioni di Smurfit Westrock Foundation, Associazione Eva Maria e dell’ILGA (Italian Ladies Golf Association), è stata inaugurata l’opera “Un tuffo nel blu” dell’artista Silvio Irilli.
Questo intervento artistico ha trasformato gli spazi dedicati alla risonanza magnetica in un ambiente fiabesco, permettendo ai bambini di vivere l’esame come un viaggio incantato a bordo di un sottomarino.
L’ARTISTA E IL PROGETTO “OSPEDALI DIPINTI”
”Silvio Irilli, promotore del progetto “Ospedali dipinti”, da tredici anni si dedica a colorare e rendere più accoglienti i reparti ospedalieri, con un’attenzione particolare alle pediatrie italiane.
“La sensazione è quella di tante vetrate che affacciano sui fondali marini”, spiega Irilli.
“Un aspetto che ho voluto valorizzare riguarda la sala di ambulatorio, dove i bambini vengono preparati prima della risonanza.
Quando saranno sdraiati sul lettino, durante la preparazione per l’esame o al risveglio dall’anestesia, potranno ammirare sul soffitto e sulle pareti circostanti delfini e tartarughe, nuovi amici che li accompagneranno e incoraggeranno in un viaggio coinvolgente e immersivo”.
IL PERCORSO DI UMANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO MEDEA
Questo progetto si inserisce nel più ampio percorso di umanizzazione delle cure perseguito dall’Istituto Medea-La Nostra Famiglia.
“Si tratta di un ulteriore importante tassello di quel percorso di umanizzazione delle cure che passa anche attraverso la bellezza degli spazi, in linea con la nostra missione, essere cioè dalla parte del bambino, sempre e in tutto”, affermano dall’Istituto.
RIFLESSIONI FINALI
L’iniziativa dell’Istituto Medea-La Nostra Famiglia evidenzia come l’arte possa svolgere un ruolo cruciale nell’umanizzazione delle cure, specialmente in ambito pediatrico.
Trasformare ambienti clinici in spazi narrativi e immersivi non solo riduce l’ansia e lo stress dei piccoli pazienti, ma facilita anche la collaborazione durante procedure diagnostiche complesse come la risonanza magnetica.
Questo approccio sottolinea l’importanza di considerare il paziente nella sua interezza, integrando a spetti emotivi e psicologici nel percorso di cura.
Inoltre, progetti come “Ospedali dipinti” dimostrano come la sinergia tra arte e medicina possa portare a soluzioni innovative, migliorando l’esperienza ospedaliera e promuovendo una cultura sanitaria più empatica e attenta alle esigenze dei pazienti.
Investire in tali iniziative rappresenta un passo significativo verso un sistema sanitario più umano e inclusivo, dove la cura non si limita all’aspetto clinico, ma abbraccia anche il benessere psicologico e sociale del paziente.
Fonte:
Superando.it
Immagine di copertina generata con l’IA





