Da progetto pilota a modello urbano di accessibilità integrata
La prima estate ha restituito numeri importanti. Ma soprattutto ha restituito un’immagine: quella di una spiaggia in cui la parola “accesso” non è un servizio aggiuntivo, bensì una condizione strutturale.
Nel 2025 Spiaggia Libera Tutti ha accolto 526 persone con disabilità, registrato 1.539 prenotazioni e circa 4.617 presenze complessive.
Un tasso di occupazione dei gazebo al 126% e il 20% di richieste inevase per mancanza di disponibilità raccontano una domanda reale, non episodica.
La tesi è chiara: non siamo più di fronte a un esperimento sociale riuscito, ma a un’infrastruttura pubblica che ambisce a diventare modello replicabile di turismo accessibile, capace di integrare urbanistica, servizi, cultura e sviluppo territoriale.
DALLA SPIAGGIA AL SISTEMA CITTÀ
Nata nel 2025 sulla spiaggia libera di Piazzale Boscovich, l’iniziativa si colloca in un punto strategico di Rimini, in continuità con il Parco del Mare e con l’asse pedonale che collega il porto al centro storico.
L’obiettivo è costruire un continuum urbano accessibile, superando la logica dell’isola inclusiva.
L’accessibilità, in questa prospettiva, diventa asse di pianificazione territoriale e leva di posizionamento turistico.
500 MILA EURO PER RICUCIRE PORTO E SPIAGGIA
Il cuore infrastrutturale del progetto è la riqualificazione dell’area tra la spiaggia e Piazzale Boscovich: un intervento da 500.000 euro (finanziato dal Bando FUNT del Ministero del Turismo).
I lavori, operativi per la stagione 2027, prevedono:
• Collegamenti fisici tra spiaggia e area portuale;
• Nuove aree verdi e un’area fitness di Adapted Physical Activity(
• Riprogettazione completa dei bagni pubblici e potenziamento dei giochi inclusivi.
Il Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, parla di una “scelta strutturale di città”, sancendo l’accessibilità come elemento qualificante dello sviluppo turistico locale.
ACCESSIBILITÀ COME PROCESSO: IL PARTENARIATO CON FISH E FAND
Già dal 2026, il Comune potrà contare su ulteriori 45.000 euro per migliorare servizi e organizzazione.
Gli interventi verranno definiti con le associazioni delle persone con disabilità, tra cui FISH e FAND.
Tra le priorità: facilitazioni per l’accesso al mare, miglioramento del sistema di ombreggio e la redazione di linee guida operative per la gestione di spiagge inclusive a livello nazionale.
LA GESTIONE: VOLONTARIATO E INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA
La gestione 2026 sarà affidata alla Cooperativa Sociale Amici di Gigi.
Nel 2025 circa 100 volontari hanno garantito 1.678 ore di servizio.
Per il futuro si punta ad attivare percorsi PCTO con scuole e università e potenziare il sistema di prenotazione.
L’assessore Kristian Gianfreda sottolinea come questo sia un “modello di città”, mentre il presidente Valerio Tomaselli richiama una visione fondata su un mare realmente per tutti.
TURISMO ACCESSIBILE E CULTURA: LA DOMUS DEL CHIRURGO COME SNODO
L’esperienza balneare verrà integrata con percorsi culturali inclusivi, a partire dalla Domus del Chirurgo, in vista di ExpoAid 2026 (25-27 giugno al Palacongressi di Rimini).
L’assessora regionale Roberta Frisoni rivendica un investimento complessivo superiore ai cinque milioni di euro per il progetto regionale esteso alle città costiere.
L’accessibilità è un moltiplicatore di attrattività, reputazione e coesione territoriale.
Se la stagione 2025 ha dimostrato la necessità,
il triennio 2026–2027 dirà se Rimini saprà consolidare un modello esportabile.
Perché la vera sfida è una città che non produca più barriere.





