Diventare madri è un percorso complesso e impegnativo per molte donne, ma per le donne con disabilità o invalidità le sfide possono essere particolarmente significative.
Le barriere possono essere di natura sanitaria, normativa, sociale e lavorativa, creando un quadro complesso di ostacoli che queste donne devono affrontare per realizzare il loro desiderio di maternità.
Le difficoltà possono includere problematiche legate alla fertilità, a causa di trattamenti medici passati o condizioni di salute preesistenti, e sfide nel navigare un sistema normativo e sociale spesso non progettato per rispondere adeguatamente alle loro esigenze.
Per affrontare queste problematiche, il prossimo 12 settembre, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, si terrà il convegno “Maternità e disabilità. Verso una nuova inclusione”.

Questo evento, ideato dalla dottoressa Giulia Panizza, delegata per la Regione Liguria dell’Associazione Disabilmente Mamme e membro del consiglio direttivo di ABEO Liguria, è stato progettato per diventare un punto di riferimento nazionale su best practices e soluzioni per le donne con disabilità.
L’Associazione Disabilmente Mamme si dedica a sostenere le donne con disabilità nel raggiungimento della loro indipendenza, con particolare attenzione alle mamme con disabilità, mentre ABEO Liguria offre supporto ai bambini e adolescenti colpiti da tumori e leucemie e alle loro famiglie attraverso case di accoglienza e assistenza sociale, sanitaria e psicologica, grazie a donazioni e volontari.
Moderato dalla scrittrice Federica Piera Amadori, l’incontro fornirà un’analisi approfondita delle questioni sanitarie, sociali, normative e lavorative che le donne con disabilità o invalidità affrontano quando desiderano diventare madri.
Un evento concepito come opportunità per esplorare le fragilità e le sfide legate alla salute delle donne che, come Giulia, hanno superato malattie gravi e per affrontare le difficoltà di coloro che vivono altre forme di vulnerabilità, inclusi i danni alla fertilità e le complicazioni nel percorso verso la genitorialità.
La recente legge 7 dicembre 2023, n. 193, sul diritto all’oblio rappresenta un passo avanti significativo, consentendo a chi ha avuto un cancro in età pediatrica di non dover dichiarare tale informazione durante il processo di adozione, un’opportunità che prima era negata agli ex pazienti oncologici.
L’evento di Genova coinvolgerà esperti di diversi settori, con interventi specifici sulla salute delle donne e discussioni su questioni sociali e culturali legate alla maternità delle donne con disabilità.
Tra gli altri, interverranno la Professoressa Alessandra Minello, che presenterà un’analisi statistica della maternità e del lavoro in Italia, la dottoressa Vera Parodi e la professoressa Fiorella Lucia Lacaprara, che illustreranno il ruolo essenziale della “doula”, figura assistenziale che supporta le neomamme con disabilità, prima, durante e dopo la gravidanza.
Si discuterà di inclusione lavorativa con interventi di sindacalisti e manager specializzati nel supporto alle aziende nell’integrazione dei genitori attraverso percorsi mirati.
La parte finale dell’evento sarà invece dedicata alle testimonianze dirette delle mamme.
Le loro storie, che pur essendo diverse trovano un filo comune nella decisione di intraprendere il percorso della genitorialità, offriranno uno sguardo intimo e autentico sulle sfide e i traguardi delle donne con disabilità.
Fonti:
https://www.disabilmentemamme.it/https://abeoliguria.it/
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/12/18/23G00206/sg
https://www.fanpage.it/wamily/chi-e-e-cosa-fa-la-doula-la-figura-che-supporta-la-donna-prima-durante-e-dopo-la-gravidanza/
immagine di copertina: Pixabay





