SALUTE DELLE DONNE: UN INVESTIMENTO STRATEGICO PER LA SANITÀ


LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI FEMMINILI: UN RISCHIO SOTTOVALUTATO

Le malattie cardiovascolari appresentano una delle principali cause di mortalità globale, ma vi sono differenze significative tra uomini e donne in termini di sintomi, diagnosi e risposta ai trattamenti. 

È fondamentale adottare un approccio specifico che tenga conto del rischio cardiovascolare femminile, promuovendo la prevenzione e una maggiore consapevolezza delle donne sulla propria sarlute.

UN GAP DI CONSAPEVOLEZZA DA COLMARE

Le donne tendono a manifestare sintomi atipici, causando ritardi nella diagnosi e nella cura. 

Inoltre, fattori di rischio comesindrome dell’ovaio policistico, menopausa prematura e terapie oncologiche aumentano il pericolo cardiovascolare femminile. 

Tuttavia, la consapevolezza di questi rischi rimane bassa.

“La valutazione di tale rischio nella donna dovrebbe essere eseguita lungo tutto il suo arco di vita, ed esso deve essere considerato come dinamico, in quanto può modificarei in qualunque momento.
 
Infatti, il riconoscimento precoce ed il trattamento dei fattori di rischio possono alterare la traiettoria degli eventi cardiovascolari avversi”, afferma Adele Lillo,  cardiologa e referente nazionale del Gruppo Studio Malattie CV di Genere A.R.C.A.

Secondo la ricerca CARIN WOMEN survey, condotta da A.R.C.A. (Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali) su 5.600 pazienti, solo il 10% si è ritenuto ad alto rischio cardiovascolare. 

Questo dato conferma la necessità di maggiori campagne di sensibilizzazione sulla salute cardiovascolare femminile.

LA SALUTE FEMMINILE COME DRIVER ECONOMICO

Le donne vivono più a lungo, ma spesso in condizioni di salute peggiori. 

Il 51% del carico sanitario femminile è dovuto a malattie comuni a entrambi i sessi, ma con un impatto maggiore sulle donne.

“Lo stato di salute e il benessere delle donne deve diventare un parametro cruciale per misurare il benessere complessivo della società. 

Migliorare la salute femminile significa, da un lato, sostenere la crescita economica di ogni Paese favorendo livelli più elevati di istruzione e partecipazione alla forza lavoro delle donne, dall’altro, generare benefici intergenerazionali sia sanitari che sociali”, sottolinea Irene Gianotto, consulente di The European House - Ambrosetti. 

Secondo un'analisi condotta da The European House - Ambrosetti, il costo annuale delle patologie cardiovascolari in Italia è di circa 41 miliardi di euro, con una perdita media di 59 giorni lavorativi per paziente.


MEDICINA DI GENERE: UNA NECESSITÀ PER L’EQUITÀ DELLE CURE

Nonostante i progressi, la ricerca clinica non tiene ancora conto adeguatamente delle differenze di sesso e genere. 

Le donne sono spesso sottorappresentate negli studi clinici e ricevono trattamenti meno appropriati rispetto agli uomini.

“L’adozione della medicina di genere come strategia sanitaria è cruciale per garantire diagnosi più tempestive e percorsi terapeutici adeguati, per migliorare l’appropriatezza delle cure e ridurre il gender gap in termini di salute e aspettativa di vita in buona salute”, afferma Elena Ortona, Direttrice del Centro di Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità. 

La medicina di genere è fondamentale per garantire trattamenti più appropriati e migliorare l’aspettativa di vita delle donne. 

Tuttavia, vi è ancora un divario nella ricerca, nella diagnosi e nelle cure offerte alle pazienti.

INNOVAZIONE DIGITALE E PREVENZIONE: IL FUTURO DELLA CARDIOLOGIA FEMMINILE

La telemedicina, l’intelligenza artificiale e i dispositivi indossabile potrebbero rivoluzionare la gestione del rischio cardiovascolare, migliorando l’aderenza terapeutica e riducendo i costi sanitari. 

Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie è ostacolata da barriere burocratiche e sociali.

“Il livello di adozione da parte del personale sanitario è frenato sia dall’assenza di meccanismi di rimborso che dal non riconoscimento della prestazione legata alla revisione dei dati del paziente e a interagire con esso”, evidenzia Enrico Caiani, professore al Politecnico di Milano e ricercatore presso l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano.

Inoltre, la scarsa alfabetizzazione sanitaria e l’uso di fonti online non sempre affidabili complicano la corretta interpretazione dei sintomi.


IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA NELLA SALUTE CARDIOVASCOLARE

Un aspetto cruciale nella prevenzione è la relazione tra medico e paziente. 

La comunicazione empatica migliora l’adesione alle cure e il benessere psicologico, riducendo il rischio cardiovascolare femminile.

"La scarsa consapevolezza delle donne del proprio rischio cardiovascolare è influenzata da bias cognitivi, fattori emotivi e variabili socio-culturali. 

La percezione del rischio, infatti, è spesso determinata da un insieme di fattori ed esperienze personali, piuttosto che da dati oggettivi”, spiega Alessandra Gorini, psicoterapeuta e professoressa di psicologia presso l’Università di Milano.

Per migliorare la prevenzione, è necessario un approccio multidisciplinare e un impegno costante da parte di istituzioni, medici e associazioni, affinché la salute delle donne diventi una priorità strategica per il sistema sanitario.

Fonti:

https://www.istat.it/it/files/2024/06/Report-cause-di-morte-Anno-2021.pdf

https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/salute-delle-donne-un-investimento-sociale-ed-economico-e-un-obiettivo-strategico-per-la-sanita.pdf

immagine di copertina: generata con IA