Terapie sempre più mirate contro il cancro al colon-retto ed altre neoplasie

Sandra Misale, 38 anni, ricercatrice al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, ha diretto il team che nel 2020 ha condotto uno studio sulla cura del cancro, che ha portato alla ottimizzazione di un farmaco diretto contro uno dei geni mutati più comuni tra le neoplasie più diffuse, come ad esempio il cancro ai polmoni, al colon-retto e al pancreas.
Un gene, fino a qualche tempo fa, considerato incurabile, sino alla recente scoperta di una nuova classe di inibitori covalenti in grado di bloccare i tumori con questa mutazione.

“La ricerca in termini di prevenzione e di nuove (e future) opportunità terapeutiche, ha fatto passi da gigante” – sostiene la dottoressa Misale -.

Sandra Misale, ricercatrice al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York


“In generale, assieme ai benefici derivanti da una corretta prevenzione, le nuove tecnologie nei campi di diagnostica e farmacologia stanno portando allo sviluppo di terapie mirate, sempre piu efficaci, ma anche a capire in quali sottotipi tumorali queste possano dare maggiori benefici”.


Che cosa è l’inibitore del KRAS? Che funzione ha?


“Grazie ai risultati derivanti dai suddetti tipi di studi, sono finalmente stati sviluppati dei farmaci in grado di bloccare la proteina KRAS, che e’ causa di diversi tumori, inclusi il tumore al polmone, al pancreas e al colon-retto.
Questa proteina e’ stata considerata impossibile da bloccare farmacologicamente per oltre 20 anni”.


Avete scoperto una nuova classe di inibitori covalenti, di cosa si tratta nello specifico?


“Dal 2013 e’ avvenuta la svolta, un gruppo di scienziati a San Francisco, guidati dal professor Kevan Shokat ha scoperto che un sottotipo di KRAS tumorale che reca la mutazione G12C può essere bloccato.
Hanno sviluppato un farmaco che attacca in maniera irreversibile alla ‘C’ della mutazione G12C e questo poteva bloccare la crescita di cellule tumorali con KRAS G12C.
Noi abbiamo usato le nuove versioni di questo farmaco iniziale per bloccare i tumori colorettali che hanno questa mutazione”.

In cosa consiste esattamente l’importanza di questa nuova scoperta?


“In due lavori pubblicati nel 2020 e alla fine del 2022, abbiamo dimostrato che per far funzionare al meglio gli inibitori covalenti di KRAS G12C nel cancro del colon, questi dovevano essere usati assieme a degli anticorpi contro un’altra proteina espressa dalle cellule tumorali, il recettore EGFR.
Questa combinata di farmaci si e’ rivelata efficace nei pazienti e quindi abbiamo iniziato a studiare cosa puo’ succedere se dopo una iniziale risposta questi pazienti sviluppano resistenza.
Abbiamo quindi trovato i meccanismi genetici alla base di questa resistenza e stiamo sviluppando nuovi approcci per bloccare anche questi e prolungare la risposta dei pazienti”.


Potrebbe portare alla sconfitta definitiva di alcune neoplasie? Quali?


“Sicuramente ci sono ottimi presupposti per il cancro del colon-retto con mutazione KRAS G12C e per il cancro al polmone e pancreas con la stessa mutazione”.

C’è possibilità che in futuro questa nuova scoperta potrà essere impiegata nel contrastare altri tumori, oltre a quelli già citati?


“Grazie allo sviluppo degli inibitori covalenti di KRAS G12C adesso si stanno scoprendo nuovi inibitori che bloccano anche altre mutazioni di KRAS, come ad esempio la KRAS G12D.
In futuro ci saranno molte piu opzioni di cui sicuramente beneficeranno i pazienti con cancro al polmone, pancreas, colonretto, melanoma e forse endometrio.


Il nostro ruolo adesso e’ quello di studiare, capire e anticipare la resistenza a queste nuove e promettenti terapie”.

Mirella Madeo

Giornalista pubblicista ed Avvocato, disabile. Ho 50 anni e vivo a Ravenna.

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